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| Stefano Armellin con il pezzo 1041 di 2013 il Poema visivo del XXI secolo : IL VOLTO DEL MONDO E LA CROCE 1993/2013 Titolo : Via Crucis-Lucis 2007/2011 |
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| Stefano Armellin - Salone Parrocchia Pompei Tre Ponti 18/22 aprile 2011 Mostra Via Crucis-Lucis |
San Leonardo da Porto Maurizio 1676-1751 ; Beato Fra Claudio Granzotto 1900 - 1947;
Carlo Acutis 1991 - 2006 ; San Giovanni Paolo II 1920 - 2005 ;
il Popolo Armeno ; Beato Bartolo Longo 1841 - 1926 ;
Questa composizione grafico-pittorico su carta 24 x 33 cm. Realizzata a marzo – aprile 2007; è nata dall’esigenza di collegare la Via Crucis e la Via Lucis in un unico percorso comprendente ventotto stazioni.
La difficoltà espressiva mi ha sorpreso alla quindicesima stazione, dove inizio a configurare come elemento narrativo, la pietra circolare del sepolcro, che sostituisce la Croce.
Difficoltà generata dalla stessa predicazione cristiana, non solo Cristocentrica ma soprattutto Crocecentrica. Infatti fin da bambini i fedeli sono cresciuti con le immagini della Via Crucis che domina non solo l’iconografia personale del singolo credente ma avvolge con una intensità inaudita tutta l’iconosfera della comunità cristiana mondiale.
Perciò è molto difficile accostare e produrre le nuove immagini del risorto. La difficoltà artistica qui si somma a quella teologica. Perché si tratta non solo della continuazione dell’annuncio cristiano ma soprattutto della sua manifestazione paradigmatica.
Cioè il punto assolutamente decisivo della rivelazione cristiana.
Nel piazzale Giovanni XXIII al Pontificio Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, si trova una Via Crucis e una Via Lucis fatte in bronzo dallo stesso artista in due tempi diversi .
Le immagini sono tradizionali e non aggiungono nulla di nuovo alla ricerca iconografica dell’arte contemporanea, cioè non parlano al presente e si presentano come un prodotto di onesto artigianato ben confezionato. Al contrario della Via Crucis ( 1960) di Ubac, in ardesia, nella chiesetta di Saint Paul de Vence.
Però Ubac si ferma alla Via Crucis. Le sue linee sono innovative anche se ermetiche e il livello artistico è alto. Possiamo quasi percepire l’atmosfera dell’imminente annuncio del Concilio Vaticano II, la necessità di aggiornamento permanente per la Chiesa Cattolica nel confronto con il mondo contemporaneo.
Sono immagini di avanguardia che oggi sentiamo distanti perché il mondo si è trasformato.
Oggi viviamo nel disorientamento iconografico che riflette quello politico,culturale, economico e religioso. E’ messa in discussione l’identità della persona umana a tutti i livelli.
Da qui la speranza in questa Via Crucis - Lucis che fa da prologo al Poema visivo del XXI secolo, di riuscire ad aprire un percorso alternativo, ordinato, metodologicamente preciso, in grado di raccontare l’evento di sempre, per il nostro presente.
Un presente vibrante di possibilità e ricco di fiducia nella umanità che comunque siamo.
“Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo. (Mt 28)”. E’ il messaggio di questa composizione.
Le immagini documentano la prima versione dell'opera del 2007 e quella definitiva del 2011. Nei fori dei chiodi ai bordi delle tavole sono stati scritti i nomi di tutti i Paesi del Mondo evidenziando con un rosario vero appeso a chiodi veri quando si espone l'opera, i 133 Paesi raggiunti da Giovanni Paolo II in Visita Pastorale, perciò 133 rosari.
Una seconda Via Crucis-Lucis l'ho realizzata a conclusione del Poema visivo del XXI secolo : IL VOLTO DEL MONDO E LA CROCE 1993/2013. Mantenendo la stessa dedica della prima, idem per la terza Via Crucis-Lucis, non ancora fotografata, che si trova nell'Epilogo della composizione.
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