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| Stefano Armellin con il pezzo 753 di 2013 del Poema visivo del XXI secolo : IL VOLTO DEL MONDO E LA CROCE 1993/2013 |
1. Porta di Nocera
Tutto ebbe inizio quando Pompei giunse alla fine. Pompei oggi è viva perché non è mai morta. E’ stata sepolta viva, e lì, sotto i lapilli ha misteriosamente continuato a respirare per secoli. La cenere del Vesuvio ha fatto da coperta, e lì, sotto quella coperta Pompei è rimasta in letargo.
Plinio il Vecchio nel 2013 passeggia ancora nel Foro pompeiano, discute con i mercanti, con i sacerdoti del Tempio, con i magistrati della Basilica. Plinio percorre Via dell’Abbondanza dove si pratica ogni commercio (anche quello sessuale); la sera, si ferma al Teatro piccolo, sovente ci passa la notte, per studiare le stelle.
Vedo Plinio passare fra folle di giapponesi incuriositi che fotografano ogni pietra senza dimenticare i loro piccoli bambini. Plinio è incurante dei flash che illuminano a giorno le Terme, ascolta le scolaresche francesi, spagnole, tedesche, russe, inglesi, olandesi, portoghesi, greche, brasiliane, americane, africane, asiatiche e soprattutto quelle italiane, numerosissime; Plinio pensa che tutto questo accade oggi perché Pompei non è mai morta.
Le ombre si allungano come in ogni giorno di primavera, e Plinio è ancora qui a raccontarci l’impossibile.
I love Pompeii, quando ho visto i giapponesi fotografare la ghiaia, ho capito che di te tutto è importante, e tutto ci dice con parole di pietre : di te, caro, è ogni giorno.
Attraverso le tue sette porte (il numero più ripetuto della Sacra Bibbia) continua ad entrare e ad uscire, la vita umana di tutte le età e di tutti i Paesi del Mondo.
5. Porta del Vesuvio
I love Pompeii, penetrata dalle ritrovate atmosfere della casa di Giulio, e dal ritmo didattico degli scavi nella casa accanto, quella dei Casti amanti. Ma perché da tredici anni rimane ancora chiusa la casa dei Vettii ? misteri che fanno eco a quelli della Villa dei casti amanti, invece aperta, ammirata e ben conservata. La chiusura dei Vettii è un “dettaglio” dice Plinio nella casa di Giulio che oggi ci parla dal vivo attraverso un ologramma.
Caio Giulio Polibio narra a tutti noi la storia della famiglia e della sua politica in favore dell’Impero. Come ogni politico Giulio garantiva il benessere, la sicurezza e il pane quotidiano per tutti i cittadini. La visita multimediale ci aiuta a percepire i suoni del tempo, la vita quotidiana, il suo amore per le collezioni d’arte e il dramma finale del 24 agosto del 79 dopo Cristo.Ricordato in piccolo con il clamore mediatico dovuto al crollo improvviso dell'armeria dei gladiatori in Via dell'Abbondanza il 6 novembre 2010.Poi la Via fu chiusa per lavori e con essa le case in un restauro inserito nel Grande Progetto Pompei in corso e molto discusso.
6. Porta del Sarno (ex Porta di Nola)
San Paolo è sbarcato a Pozzuoli nel 60 dopo Cristo, qualche seme della predicazione cristiana è giunto anche a Pompei, che accoglie oggi il Santuario della Beata Vergine del Rosario, fondato
( insieme allo stesso Comune di Pompei ) dall’ispirazione mariana del Beato Bartolo Longo.
Ma restiamo dentro le sette porte di Pompei antica :
Ministro Bondi,(poi Galan, poi Ornaghi, poi Bray, poi Franceschini, poi... ) Ella ha inaugurato la settimana dei Beni culturali italiani a Pompei. Questo gratifica ancora oggi Caio Giulio Polibio, Plinio il Vecchio e l’imperatore Tiberio. Queste sette porte ci riportano alla Genesi e al sogno biblico di Giuseppe in Egitto, accanto ai teatri c’è ancora il tempio di Iside.
Ricorda il sette anche la Festa delle Capanne e la fondazione della Pasqua ebraica (Levitico 23). Oppure possiamo fermarci alle sette lettere del Vesuvio per riflettere sulla vita che scende dagli affreschi pompeiani e si riversa oggi, nella più grande aula didattica a cielo aperto del Mondo.
Ministro Bondi,(poi Galan, poi Ornaghi, poi Bray, poi Franceschini, poi...) Pompei è la scuola del tempo, e queste moltitudini di giovani che attraversano le sette antiche porte, lasciano con il loro passaggio, l’alito della nostra epoca e un po’ della loro anima, perché il destino di Pompei è quello di non morire. Qui si racconta all’umanità ciò che essa è stata, e, sulle radici dell’Impero, è diventata, quella che oggi è.
7. Porta Urbulana (ex Porta del Sarno)
Gli affreschi pompeiani Ministro Bondi,(poi Galan, poi Ornaghi, poi Bray, poi Franceschini, poi...) ci dicono di una poesia delicata, elegante, esteticamente bella anche negli affreschi dei gladiatori. Una poesia che dopo duemila anni continua, e il 24 aprile 2010 sarà premiata a Pompei Città, nella Terza Edizione del Premio Giovanni Paolo II, una poesia che ho scritto e dedicato :
perché il Cielo avvolge Pompei, tutti accoglie, e nessuno dimentica;
Rimane il mistero dell'Ottava porta, e quello più grande ancora, del perché, proprio a Pompei ho definito il Poema visivo del XXI secolo il Volto del Mondo e la Croce 1993/2013.
Leggi anche : Pompei The Opera il crollo e la speranza clicca qui.
Stefano Armellin
Pompei, giovedì 22 aprile 2010 aggiornato a mercoledì 1 maggio 2013 e a venerdì 21 novembre 2014
