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ma la mente del visitatore di ogni visitatore, è il luogo espositivo per eccellenza di questa mostra-confessione del Mondo a sè stesso. L'artista è sempre un mezzo. Attraverso le opere l'artista fa emergere la coscienza del Mondo, è la sua missione.
Queste opere rivelano la profonda necessità di non nascondere nulla al pubblico. Mentre le opere storicizzate nelle sale sono fuori contesto, esempio : il monumento egiziano a Parigi.
Però il Poema visivo del XXI secolo : il Volto del Mondo e la Croce 1993/2013 crea il contesto adatto dovunque sia il luogo di osservazione e in ogni tempo. E' vero, tutta l'Arte parla al presente, ma quest'opera intende dire qualcosa di più su questo presente, intende evidenziare il ponte iconografico fra XX e XXI secolo.
Con questo post tocco quota 1600 di 2013, cento pezzi oltre la massa critica di 1500; a questo livello cambiano veramente i meccanismi di percezione visiva; è un risultato che ha richiesto vent'anni ma ne valeva la pena perchè finalmente si certifica con le opere originali, un reale progresso in Arte come non avveniva da tempo.
E chi meglio del Louvre può com-prendere questo Capolavoro ? il Louvre ha le potenzialità necessarie per l'espansione nel Mondo di questo risultato artistico. La tecnologia è un supporto fondamentale ma sempre un supporto, l'idea prodotta sulla carta è pura ed essenziale, frutto di uno sforzo autentico e di un impegno quotidiano reale.
Perchè : " L'Europa unita e l'America unita devono andare più in là: devono giungere alla proclamazione di uno Stato mondiale, dove gli Stati nazionali, le tradizioni culturali e le caratteristiche razziali si integrino in una unità planetaria". Anthony Elenjimittam.
Allora Henri, il Louvre cioè la Francia e l'Europa, sono chiamati a fare un passo innanzi nella Speranza, perchè è questo che i Popoli del Mondo chiedono ai Capolavori : una guida certa e sicura per raggiungere la Speranza.
Stefano Armellin venerdì 24 febbraio 2012.

