| 27 di 45 |
| 26 di 45 |
| 25 di 45 |
Oggi chiedono tutti dialogo, dialogo. Ho contato i dialoghi tuoi nel Vangelo. Sono 86: 37 coi discepoli, 22 con gente del popolo, 27 con gli avversari. Oggi, in pedagogia si reclama l'attività comune attorno ai centri di interesse. Quando il Battista, dal carcere, ha mandato a chiedere chi Tu fossi, non hai perso il tempo in chiacchiere. Hai miracolosamente guarito tutti i malati presenti e hai detto: "Andate a dire a Giovanni quel che avete visto e udito".
Per i Giudei del suo tempo, Salomone, Davide e Giona rappresentavano quel che per noi sono Dante, Garibaldi, Mazzini e Tu hai parlato continuamente di Davide, Salomone, Giona e di altri personaggi popolari. E sempre con coraggio.
Il giorno in cui hai insegnato: Beati i poveri, Beati i perseguitati, io non c'ero. Fossi stato vicino a Te, Ti avrei sussurrato all'orecchio: "Per carità, cambia discorso, Signore, se vuoi avere qualche seguace. Non vedi che tutti aspirano alle ricchezze e alla comodità? Ai loro soldati Catone ha promesso i fichi d'Africa, Cesare le ricchezze della Gallia e, bene o male, si sono fatti seguire.
Tu prometti povertà, persecuzioni. Chi vuoi che Ti segua?". Imperterrito, Tu vai avanti e Ti sento dire: "Io sono il grano di frumento che deve morire prima di portare frutto; bisogna che io sia rizzato su una Croce; di là trarrò a me il Mondo intero!".
Oggi, è fatto: in Croce Ti hanno innalzato. Tu ne hai approfittato per allargare le braccia e attirarti la gente; chi può contare gli uomini, che sono venuti ai piedi della Croce, a gettarsi tra le tue braccia?".
Albino Luciani
(4. Continua)
Stefano Armellin
(7. Continua)
Pompei, venerdì 31 agosto 2012