lunedì 22 febbraio 2010

694 di 2013 ; “Dio non ha mandato il Figlio suo nel mondo perchè condanni il mondo, ma perchè il mondo sia salvato per mezzo di lui” (Gv 3,17)

Stefano Armellin con il pezzo 694 di 2013
 del Poema visivo del XXI secolo :
IL VOLTO DEL MONDO E LA CROCE 1993/2013




Titolo : “Dio non ha mandato il Figlio suo nel mondo perchè condanni il mondo, ma perchè il mondo sia salvato per mezzo di Lui” (Gv 3,17)

 "Improvvisamente tutti si sono accorti che questo globo che ruota, questa preziosa miniera di tutta la vita di cui siamo a conoscenza è in pericolo. Nessun individuo, nessun evento, nessun movimento ha attirato l'immaginazione o ha dominato i titoli dei giornali più dell'informe pezzo di roccia, di suolo, di aria e d'acqua che costituisce la nostra casa comune". Time 1988

"Le cose hanno seguito un cammino sbagliato ed i fatti lo dimostrano. Il nostro tempo lo avverte e ne è inquieto nella sua intima profondità. Si rileva che l'uomo moderno non è stato educato al retto uso della potenza. 
Gli inconcepibili sistemi di degradazione e di distruzione non sono stati ideati, mentre precedentemente tutto era nell'ordine. 
Mostruosità compiute con tanta consapevolezza non sono imputabili solo a qualche degenerato o a piccoli gruppi, ma provengono da disordini e da intossicazioni che hanno lungamente agito. 
Egli (l'uomo) ha il potere sulle cose, ma non ha...ancora potere sul proprio potere...manca una formazione del carattere che renda effettivamente verosimile il giusto uso della potenza. 
Da ora, in avanti e per sempre l'uomo vivrà ai margini di un pericolo che minaccia tutta la sua esistenza e continuamente cresce...il cattivo uso della potenza diviene la regola".
Romano Guardini 1951

Va recuperato con più determinazione il ruolo del Cristianesimo come fonte di universalizzazione della cultura europea, e per fare questo é molto utile il Poema visivo del XXI secolo : il volto del Mondo e la Croce 1993/2013, Verso il Grande Giubileo del 2025.

E' proprio del Poema contenere la comunicazione per dare tutte le giuste informazioni, per dare in questo caso le linee guida del Giubileo del 2025. In questo studio esaminiamo il rapporto fra Europa  e Mondo con il Cristianesimo.

Oggi le grandi composizioni sacre on line sostituiscono le cattedrali di una volta e generano nuove vie di comunicazione missionaria e nuove scoperte. Un Europa più Cattolica é un Europa più forte come aveva compreso Benedetto XVI. Ed é stato il matrimonio cattolico a cementare i Popoli del Mondo che lo hanno accolto. Quel matrimonio-sacramento che viene indebolito se allargato ad altri generi di rapporto.

La cultura europea ha fallito nel non dare le risposte giuste al momento giusto, ha fallito entrando in dissonanza con lo spirito autentico del tempo storico. Eppure da questo piccolo resto di Cristianesimo europeo emerge come novità assoluta della cultura mondiale : il Poema visivo del XXI secolo.

Benedetto XVI a Ratisbona, Cardinale Rehinard Marx,  ha sottolineato il valore della cultura Cristiana nel dialogo fra Fede e ragione, il dramma della Chiesa polacca, il valore della distinzione dei ruoli e dell'equilibrio amministrativo e pastorale.

Ma la cultura europea negli ultimi 250 anni ha perso l'equilibrio che caratterizzava il suo primato nel Mondo. Compito quindi di questo Poema visivo del XXI secolo é recuperare l'equilibrio culturale perduto. Ritrovando l'armonia a livello universale indicando il traguardo non più eludibile di un Mondo unito. La storia dell'Europa e solo la storia dell'Europa permette questo.

E questo oggi é stato fatto con il Poema visivo del XXI secolo. Un sogno di Benedetto XVI si é realizzato perché la verità della Santa Croce viene annunciata con l'arte nello spirito del tempo senza cadere nella secolarizzazione perché sorgente di conversione.

Benedetto XVI a Ratisbona ha chiesto : cos'é l'Europa ? 

Oggi, Cardinale Reinhard Marx possiamo dare questa risposta : l'Europa é il trampolino ideale per lanciare nel Mondo, la sfida alla sua unione globale, e, in questa sfida l'Europa conoscerà meglio sé stessa, ritroverà le sue radici, parlerà a tutti i Popoli del Mondo per portare l'intera umanità ad abbracciare, finalmente, un destino di pace universale.

Stefano Armellin, martedì 28 ottobre 2014