giovedì 14 settembre 2017

1. CAPORETTO E LA PATRIA

CAPORETTO 
24 OTTOBRE - 12 NOVEMBRE 1917

dedicato al Milite Ignoto 








Ogni Croce vale 1000 soldati fra morti, feriti, dispersi e prigionieri, in 2 settimane di battaglia : 350 croci per 350 mila soldati

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE
Dall'Italia in occasione del Centenario della Grande Guerra l'artista veneto di Conegliano residente a Pompei dal 2007 : Stefano Armellin, 56 anni e 34 di composizione su The Opera Collection, espone CAPORETTO on line sul suo Blog (per ora) dal 14 maggio 2016, questo Capolavoro dell'Arte Contemporanea Internazionale  é dedicato al Milite Ignoto e non é disgiunto da STALINGRAD clicca qui  . 

L'Italia riparte da Pompei

98. ANIMA POMPEIANA
LA GUERRA DELLA MEMORIA O LA MEMORIA DELLA GUERRA :
L'Italia si trova a celebrare il Centenario della Grande Guerra e come artista Veneto di Conegliano, nato lì 56 anni fa ho pensato di dare un contributo inedito ed epocale, nel senso che produrre CAPORETTO (immagini sul mio Blog) é stata una vera battaglia.

Avevo terminato il Poema visivo del XXI secolo a fine 2013, il 2014 l'ho dedicato ad un aggiornamento dello stesso Poema e a fine 2015 avevo capito che non potevo continuare ad aggiornare un'opera che mi aveva già impegnato vent'anni 1993/2013.
Così smisi di acquistare materiale convinto che se dovevo produrre qualcosa i fogli mi sarebbero apparsi, era già successo, infatti camminando sul marciapiede trovai una scatola di libri delle medie e un album F4 usato da uno studente e cestinato ; ecco il mio clochard, dissi, al quale dare vita.
Presi l'album trovando i fogli perfetti e pensai a Giovanni Papini che sosteneva che proprio alla fine di una Grande Opera si doveva iniziare davvero qualcosa di nuovo, mettendo finalmente in pratica quel che si era imparato prima.
Prima mi ero dedicato a variazioni sulla Croce e sul volto umano, ora volevo fare focus su un singolo catastrofico evento, la peggiore disfatta militare italiana, appunto CAPORETTO e, in una striscia di 360 cm complessivi raccontare l'indicibile per sintetizzare l'incomprensibile rotta di CAPORETTO.
E' noto che in due settimane di autunno del 1917 furono 350 mila i morti, dispersi e feriti italiani ; perciò ho fatto 350 croci diverse per richiamare alla memoria mille caduti per ogni Croce.
L'avventura di questo Capolavoro che scardina completamente tutte le configurazioni artistiche contemporanee esistenti oggi, é iniziata il 14 maggio quando l'ho fotografato per la prima volta a Conegliano nella casa dove é morto mio padre, ed é quindi on line per il pubblico del mondo.
Servono ora ingrandimenti fotografici, luoghi e strutture idonee per generare un evento della memoria capace di ri-evocare il passato con i contenuti del presente, perciò ho continuato CAPORETTO con la battaglia di STALINGRAD entrambe infatti fanno parte di uno stesso processo : folle.
Una follia che non possiamo rinunciare a comprendere e capire, se vogliamo guarire definitivamente da essa per avere oggi e in futuro, prospettive sane e autenticamente umane.

Stefano Armellin
Centenario Prima Guerra Mondiale 2014/2018



REPORT STORICO DELL'INIZIATIVA CAPORETTO :



Diocesi di Vittorio Veneto

Eccellenza Mons. Vescovo Corrado Pizziolo,

Le manifestazioni per la Grande Guerra nel triveneto sono numerose e a vari livelli, si trattava di individuare una proposta capace di raccogliere l'insieme delle testimonianze in una sola immagine da inserire in una apposita struttura espositiva.


Perciò per CAPORETTO già on line sul mio Blog e su Facebook  ho individuato a Conegliano l'area più adatta per l'anteprima istituzionale, fronte il Museo degli Alpini, per portare pure l'attenzione sia sulla Caserma Marras (foto sotto) per un recupero a favore della nuova sede della Biblioteca Civica, sia sul vicino campanile San Martino che ha bisogno di restauro urgente.

Per la Caserma Marras, futura Biblioteca Civica, sarebbe un evento di grande visibilità internazionale se Ella come auspico può invitare il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin per celebrare la Santa Messa al milite ignoto presente nell'Opera

L'evento sarà ancora più significativo con la benedizione del Santo Padre alla lampada votiva per il milite ignoto, e il percorso itinerante dell'esposizione nel triveneto seguito a questo punto per la logistica, dagli Alpini professionisti fino alla grande Adunata di Treviso 2017 con ideale proseguimento alla Biennale di Venezia.


Perciò se c'é l'interesse operativo da parte di tutti coloro che sono stati messi a conoscenza di questo progresso nell'arte, nella cultura e nella memoria della Grande Guerra non resta che proseguire per attivare sia le risorse necessarie sia il calendario delle esposizioni della installazione CAPORETTO che non é un evento isolato bensì inserito nel mio progetto : UNA NUOVA IMMAGINE PER L'ITALIA


 THE OPERA COLLECTION
di Stefano Armellin dal 1983
Conegliano,  24 maggio 2016

Oggetto : CAPORETTO immagine guida per le commemorazioni della Grande Guerra

“Commemorare le tragiche vicende della guerra per celebrare la pace e promuovere una cultura di dialogo, cooperazione e unione fra i popoli: questo l’obiettivo principale del Comitato veneto per il Centenario, composto da istituzioni pubbliche e aperto alla più ampia partecipazione…” On. Marino Zorzato e Marino Finozzi

CAPORETTO va quindi bene per una esposizione esterna e itinerante, partendo da Caporetto, nelle piazze storiche fino lungo il Piave dove la disfatta è diventata vittoria, cadere per risorgere.A Treviso con gli alpini nel 2017 e ideale proseguimento alla Biennale di Venezia 2017, lo scrivente è già stato segnalato al nuovo curatore.

CAPORETTO va quindi ingrandita sette volte su 15 moduli alti 2.97 m x 2.31 m di base per un totale unito di 25.2 m che consentono una più chiara ed ottimale fruizione dell’opera da parte del grande pubblico. I moduli vanno realizzati in materiale leggero ma forte, stabile e resistente alla luce e alla pioggia. L’installazione si completa definendo il tricolore con elementi laterali verdi e rossi sempre di 25m. altezza 3m.

CAPORETTO diventa quindi anche un fondale scenografico di accompagnamento ad ogni tipo di manifestazione sul tema. A Treviso in una vetrina ad oc si può iniziare a presentare al pubblico l’Opera, poi a Conegliano l’anteprima ufficiale fronte il Museo degli Alpini e a seguire il tour con partenza da Caporetto.

CAPORETTO nella sua versione originale rimane un pezzo unico significativo per questo centenario della Grande Guerra.

CAPORETTO con il consenso del pubblico potrebbe diventare a sorpresa una di quelle immagine cardine della stessa storia dell’arte, dove gli esseri umani si rispecchiano per trovare in essa il senso non solo della storia ma della loro stessa vita.


CAPORETTO composto da 350 croci diverse si presta anche ad un iper sviluppo comunicativo-espressivo: catalogo,cartoline,marchio,oggetti souvenir, docu-film, report Tv didattici per le scuole di ogni ordine e grado, stampe numerate,ecc. tutti vettori utili alla diffusione dell’opera per il successo nel mondo di tutta la manifestazione.




Oggetto :   CAPORETTO di Stefano Armellin, logistica e regia

Dal punto di vista logistico a partire da CAPORETTO, serve calendarizzare i luoghi più idonei per l’esposizione pubblica in modo che si arrivi a Treviso con gli alpini (500 mila) davvero in un crescendo epocale di consenso per il milite ignoto in una vitale ri-elaborazione del senso della guerra e della vita.

A Treviso 2017 il plotone di alpini si ferma all’inizio di CAPORETTO (75 m lineari, il tricolore con l’Opera), e attende il comando vocale del comandante, quasi un urlo :

ALPINIII ! AT-TENTI … IL MILITE IGNOTO…CAP-PELLO SUL CUORE…ALPINIII ! AVANTIII MARCH ! e la mondovisione RAI potrà documentare un evento che farà piangere il mondo intero. CAPORETTO : cadere per risorgere.

Perciò sarebbe giusto individuare un generale degli alpini in servizio attivo capace di garantire alla struttura espositiva: montaggio, smontaggio, trasporto e sicurezza in ogni luogo.

Infatti è bene ci sia un picchetto d’onore e una guardia a cura degli alpini professionisti per tutta la durata del tour.

Lampada d’olio perpetua davanti al milite ignoto benedetta da Papa Francesco.
Madrina solista per tutto il tour : il soprano lirico di Padova Silvia Rampazzo clicca qui

La struttura completa è composta da tre elementi : A. Verde, altezza 3 m lunghezza 25 m (per a.b.c) intreccio di tubi innocenti ; B. Bianco, intreccio di tubi innocenti (o altro) con l’Opera CAPORETTO di Stefano Armellin ; C. Rosso ; con un architetto possiamo rapidamente definire sia il modello sia il peso reale.Totale lineare : 75 m.

Oltre agli sponsor istituzionali, RAI compresa, quest’idea può raccogliere il sostegno degli imprenditori del triveneto più sensibili alla cultura e alla storia della zona che a questo livello coinvolge non solo l’Italia ma l’Europa.


Stefano Armellin



DURANTE IL XX° SECOLO SOLO IL 5% DELLE MORTI UMANE FU IL RISULTATO DI VIOLENZE DA PARTE DELL'UOMO, E QUESTO E' STATO IL SECOLO CHE HA VISTO LE GUERRE PIU' SANGUINARIE E I GENOCIDI PIU' ENORMI DELLA STORIA





Al Sindaco di Conegliano, Floriano Zambon

(...)

Come dicevo a lei il 18 maggio, serve un coordinamento “del cuore” un’iniziativa capace di far vibrare emozioni vere, autentiche, in un contesto innovativo e coordinato, perché la Grande Guerra ci riguarderà sempre.

CAPORETTO è una tragedia tutta italiana, un enigma che abbiamo il dovere, generazione dopo generazione di decifrare e studiare con attenzione, 

CAPORETTO è la radiografia del nostro futuro.

Perciò quest’Opera non si ferma al memorial ma è una precisa richiesta al Paese della necessità vitale di una nuova e decisiva vittoria, più vasta e importante, perché oggi la linea del Piave corrisponde all’orizzonte del mondo, e i giovani di ogni età che a Conegliano e in altre città vanno a scuola sono i giovani del mondo.

Cordialità

Stefano Armellin
Pompei, giovedì 2 giugno 2016 












Pompei, lunedì 20 giugno 2016

Per il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia
Delegato : Assessore Federico Caner
Oggetto : CAPORETTO


(...) con CAPORETTO ci si trova d’innanzi ad uno sviluppo inedito dell’arte contemporanea italiana capace di approdare dopo un tour pubblico inter-regionale alla Biennale di Venezia 2017. Questo tour è già iniziato on line a spese dello scrivente.

Focus operativo su Conegliano perché serve una grande iniziativa riconosciuta a livello mondiale per conseguire il titolo Unesco per le colline del Prosecco, un’iniziativa non disgiunta da interventi culturali sociali significativi, come il trasferimento della Biblioteca Civica nella sede più idonea dell’ex Caserma Marras,non disgiunto da un progetto veramente innovativo di Biblioteca, e il restauro del campanile storico di San Martino adiacente alla caserma Marras, aspetti questi già segnalati nel concorso nazionale Bellezza; il 10 agosto 2016 il decreto con i risultati.

Perciò ho chiesto un incontro operativo con l’interesse da parte del Presidente Zaia di valutare pure una nuova immagine propulsiva sia della Regione Veneto sia dell’Italia

Non è mia intenzione imporre alcunché, semplicemente metto in luce come ad un certo punto della mia ricerca creativa ho prodotto CAPORETTO (oggi in lavorazione STALINGRAD) poi ho messo CAPORETTO all’attenzione del pubblico.

Ed è proprio l’incontro fra CAPORETTO e il pubblico a rivelarsi magico come atteso da sempre, quindi, a mio avviso CAPORETTO merita attenzione e sviluppo per una elaborazione collettiva del lutto che non c’è mai stata e alla quale noi italiani-europei non possiamo rinunciare

CAPORETTO non è solo la storia della disfatta ma della ripresa e vittoria dopo uno sfondamento micidiale, ed è proprio questa ripresa tenace, volitiva, determinata, che va riproposta,  attualizzando la vittoria sul Piave per tutto il Paese e l’Europa

Per concludere : ”La…storia non potrà in alcun modo disconoscere, anzitutto, un dato di fatto documentato : che il soldato italiano, non per virtù di provvedimenti di comando o di governo, né per favorevole rivolgimento di situazione militare (che dovette anzi conquistare col suo sangue), ma da sé e da solo, ben inteso sotto i suoi comandanti diretti di unità e di reparti, riprese la sua coscienza morale e il suo valore, ISTANTANEAMENTE, alla prova immediata di una lunga e sanguinosa battaglia per le truppe in linea, ed al controllo immediato di una rapida e salda ricostituzione per le truppe sbandate dal rovescio”. (Generale Giardino). Questo è il vero mistero di Caporetto. (Silvestri)
Può forse la Regione Veneto ignorare il sangue versato cent’anni fa ?

 il sangue mescolato alla terra ancora presente per l’eternità su questa Regione d’Italia che considera il Piave : fiume Sacro della Patria

Allora CAPORETTO, è non solo il memorial di tutto quanto fin qui si è scritto e disegnato, ma è una presenza attiva per ri-generare la spinta di allora ISTANTANEAMENTE nelle generazioni di oggi  per quelle di domani, perché solo così la grande vittoria di allora potrà dirsi compiuta e il sangue versato riscattato.

La grande opera supera sempre l’artista o gli artisti che la eseguono ed è sempre attesa come intima risposta alle pressanti richieste dell’umanità per vincere con essa le sfide del presente, e ci riesce benissimo quando é diversa da tutte le altre. Infatti, dietro CAPORETTO c’è The Opera Collection dal 1983.
Arrivederci

Stefano Armellin


CAPORETTO E LA PATRIA   

Centenario della Grande Guerra 

Ci sono opere d'arte pensate e costruite per obbedire a una Missione, Caporetto, il mio Capolavoro, é una di queste. Confortato dalla critica d'arte seria proseguo da trentatré anni la mia ricerca creativa inseguendo il risultato assoluto.

Serviva però una sintesi, chiara, comprensibile di tutta la ricerca di una vita portata avanti senza borse di studio che oggi ben vengano per gli studenti delle scuole italiane, poi però serve l'impegno, lo studio rigoroso, la dedizione alla propria materia, la giusta sensibilità poetica non disgiunta dalla capacità interiore  di resistere alle critiche interne ed esterne la propria famiglia. 

Si parla tanto di innovazione nel mondo ma una vera innovazione per la storia iconografica dell'umanità fa sempre fatica ad affermarsi. 

Oggi con Caporetto questa innovazione visiva é presente e disponibile  on line dal 14 maggio  2016 per il pubblico del mondo 

Caporetto (con Stalingrad) é pari grado a Guernica di Picasso, ma più contestualizzato, affronta una battaglia più grande ed é preceduto da un Poema visivo immenso,


 1. Caporetto il punto e a capo dell'arte contemporanea internazionale

2. Caporetto con Stalingrad é un'esperienza estetica nuova

3. Caporetto può benissimo essere inaugurata dal Cardinale Parolin perché  
A) Caporetto é un'immagine guida per il Centenario della Grande Guerra,  

B) Caporetto apre al Poema visivo del XXI secolo : il Volto del Mondo e la Croce 1993/2013 verso il Grande Giubileo del 2025

C) Caporetto riporta l'arte contemporanea italiana in cima al mondo

D) Caporetto é un'iniziativa a livello internazionale

L'Italia celebra il Centenario della Grande Guerra e come artista Veneto di Conegliano, nato lì 56 anni fa ho pensato di dare un contributo inedito ed epocale, nel senso che produrre Caporetto (immagini sul  Blog) é stata una vera battaglia.

Avevo terminato il Poema visivo del XXI secolo a fine 2013, il 2014 l'ho dedicato ad un aggiornamento dello stesso Poema e a fine 2015 avevo capito che non potevo continuare ad aggiornare un'opera che mi aveva già impegnato vent'anni 1993/2013.

Così smisi di acquistare materiale convinto che se dovevo produrre qualcosa i fogli mi sarebbero apparsi, era già successo, infatti camminando sul marciapiede trovai una scatola di libri delle medie e un album F4 usato da uno studente e cestinato ; ecco il mio clochard, dissi, al quale dare vita. 

Presi l'album trovando i fogli perfetti e pensai a Giovanni Papini che sosteneva che proprio alla fine di una Grande Opera si doveva iniziare davvero qualcosa di nuovo, mettendo finalmente in pratica quel che si era imparato prima. 

Prima mi ero dedicato a variazioni sulla Croce e sul volto umano, ora volevo fare focus su un singolo catastrofico evento, la peggiore disfatta militare italiana, appunto Caporetto e, in una striscia di 360 cm complessivi raccontare l'indicibile per sintetizzare l'incomprensibile rotta di Caporetto.

E' noto che in due settimane di autunno del 1917 furono 350 mila i morti, dispersi e feriti italiani ; perciò ho fatto 350 croci diverse per richiamare alla memoria mille caduti per ogni Croce. 

L'avventura di questo Capolavoro che scardina completamente tutte le configurazioni artistiche contemporanee esistenti oggi, é iniziata il 14 maggio quando l'ho fotografato per la prima volta a Conegliano nella casa dove é morto mio padre, ed é quindi on line per il pubblico del mondo.

Servono ora ingrandimenti fotografici, luoghi e strutture idonee per generare un evento della memoria capace di ri-evocare il passato con i contenuti del presente, perciò  Caporetto con la battaglia di Stalingrad fanno parte di uno stesso processo : folle. 

Una follia che non possiamo rinunciare a comprendere e capire, se vogliamo guarire definitivamente da essa per avere oggi e in futuro, prospettive sane e autenticamente umane.

C'é una memoria da recuperare per progredire come persone, anche se i fatti della battaglia sfuggono nella loro essenza, e, tentare di capire però vuol dire già incamminarsi verso un nuovo Avvenire.

Stefano Armellin 2016

APPROFONDIMENTI :

Caporetto, Una battaglia e un enigma, di Mario Silvestri, Milano, RCS, 2003

Badoglio, il maresciallo d'Italia dalle molte vite, di Silvio Bertoldi, Milano, RCS, 2001

La follia e la fuga, Nevrosi di guerra, diserzione e disobbedienza nell'esercito italiano (1915-1918), di Bruna Bianchi,Roma, Bulzoni, 2001

La prima Guerra Mondiale, una breve storia, di Norman Stone, Milano, Feltrinelli, 2014 

In trincea di Aldo Cazzullo clicca qui

Caporetto oggi di Stenio Solinas clicca qui

Memorie di guerra di Padre Giovanni Semeria clicca qui 

CAPORETTO Grande Adunata del Piave 2017 clicca qui 

STALINGRAD FOR VLADIMIR PUTIN clicca qui 


Perchè è avvenuta la disfatta di Caporetto? 
Lo spiega lo storico, Prof. Alessandro Barbero


Documenti complementari :

Film : Niente di nuovo sul fronte occidentale (1979) clicca qui Trama clicca qui