martedì 13 settembre 2011

1263 di 2013 ; il Secondo Avvento

Stefano Armellin con il pezzo 1263 di 2013
 del Poema visivo del XXI secolo :
IL VOLTO DEL MONDO E LA CROCE 1993/2013




Titolo : Il Secondo Avvento 

"GIOVANNI...

Figlioli miei, non ho più molto da stare con voi. 

Mi cercherete, ma come ho detto ai giudei così dico adesso anche a voi: non potete venire dove vado io (Vangelo di Giovanni 13,33)
Ai giudei - che come questo passo mostra sono, nel Vangelo di Giovanni, i capi di Israele, l'Israele ufficiale - Gesù aveva detto : - me ne vado e mi cercherete e morrete nel vostro peccato - (Giovanni 8,21; 8,13; 7,33-34; 7,32).

Dopo la sua morte l'avrebbero cercato invano (Mt 24, 4-5; 24,23-27), 

e sarebbero morti nel loro peccato (Mt 24,21; 24,28). 

Un'analoga condizione di abbandono - dice dunque Gesù - sarà sperimentata dai discepoli: ma il Messia ritornerà a prenderli e li porterà con sé - nella casa del Padre - dove, morendo, sale per preparare un posto per loro (Giovanni 14, 1-3).

Questa promessa é evidentemente rivolta ai discepoli che in quel momento, all'ultima cena, lo stanno ascoltando, che sentono la pena dell'imminente separazione dal maestro nel quale avevano posto tutta la loro speranza (Giovanni 14,1; 14,18; 14,27) e che resteranno abbandonati come orfani (Giovanni 14,18) fino al suo ritorno.

Ma quando é venuto (Giovanni 16, 22-23) ? 

Ma perché é ritornato a prenderli, il Messia li porterà - nella casa del Padre -? 

Che cosa significa ? 

Dov'è la promessa di farli sedere su dodici troni per giudicare le dodici tribù di Israele nel giorno della rigenerazione (Mt 19, 28; Sal 122, 3-5) ?". 

Sergio Quinzio, Un commento alla Bibbia, pp. 566 -567

"Nessun uomo é in sé stesso forte e pio. 
Nessuno é buono ma molti si ritengono grandi...
La parola persona deve aver conservato nel Medioevo molto del suo significato originario, quello di maschera di un attore...". Borst

"Soltanto forti personalità potevano dominare la situazione e rinnovare la scultura italiana. Tale sarà il compito di Nicola Pisano e di suo figlio Giovanni; a partire dal 1270.

L'apparizione di San Francesco (1182-1226) ha segnato il risveglio della coscienza italiana : l'interminabile rivalità politica fra Papato e Impero doveva provocare una reazione mistica, il bisogno di una religione più intima. 

La straordinaria predicazione di Assisi soddisfaceva questa esigenza dell'Italia e più particolarmente delle regioni Umbre e Toscane dove s'accumulavano a poco a poco i frutti spirituali di tutto il Medioevo.

Tutti gli artisti che avranno importanza nell'Italia centrale, nella generazione del 1300 sono verosimilmente passati per Assisi e hanno subito l'influenza di Cimabue...

La fine del secolo XIII costituisce dunque in tutti i campi la svolta decisiva dell'arte italiana". Chastel

" Il Maderno fu un ottimo artigiano, ma ebbe pesi più grandi di lui, come quello di continuare San Pietro, stravolgendo la suprema premessa michelangiolesca...

La facciata é uno sbarramento, una barricata amorfa, che fortunatamente il Bernini riuscì a cauterizzare con la stupenda trovata del portico della piazza, che allontana dalla facciata e restituisce un habitat alla cupola...". Brandi


Sant’Ambrogio (340-397) c
Padre Felice Artuso

Per spiegare il senso del sacrificio di lode e della verginità consacrata, Ambrogio eleva a Dio Padre questa prolungata preghiera:

 «Ora ti prego. O Signore, affinché tu quotidianamente custodisca questa tua casa, questi altari, che oggi sono dedicati, queste pietre spirituali, in ciascuna delle quali ti viene consacrato un tempio vivente;
 e ricevi nella tua divina misericordia le preghiere che i tuoi servi ti rivolgono in questo luogo. 
Sia per te come profumo di santità ogni sacrificio che ti viene offerto in questo tempio con Fede integra e pio zelo. 
E mentre guardi quella vittima di salvezza, per la quale è cancellato il peccato di questo mondo, rivolgi il tuo sguardo anche su queste vittime di pia castità e proteggile col tuo incessante aiuto, perché siano per te vittime accette in soave odore, gradite a Cristo Signore; 
e degnati si conservare integri il loro spirito, la loro anima e il loro corpo fino al giorno del Signore nostro Gesù Cristo tuo Figlio» .

Sua sorella Marcella gli domanda, se può chiarirle la natura della verginità consacrata. 

Ambrogio le risponde, accentuando l’aspetto sacrificale di questo nuovo tipo di scelta: 
«O santa sorella, mi chiedi di dire qualcosa sulla verginità, affinché non sembri che abbia sfiorato di passaggio quella che è la virtù principale. Infatti non è lodevole la verginità perché la si trova anche nei martiri, ma perché essa stessa fa i martiri» .

Egli esorta le vergini a fuggire le effimere attrattive del Mondo, essendo per vocazione ostie divine. 
Raccomanda a loro di mantenersi nella solitudine domestica, per conservare la virtù della castità e per dedicarsi alla salmodia. 
Propone alle stesse di contemplare le piaghe dolorose di Gesù Cristo, per diffondere nel mondo il profumo delle sue virtù e per prepararsi ad accoglierlo nell’incontro definitivo: 

«Dunque, quando verrà, ti trovi sveglia, cosicché tu sia pronta. Dorma la tua carne, vegli la fede, dormano le seduzioni del corpo, vegli la saggezza del cuore. Le tue membra olezzino della Croce di Cristo e del profumo della sua sepoltura» . Segue

Padre Felice Artuso