giovedì 29 gennaio 2026

ROMA. IL MANTEGNA DI POMPEI È FALSO VEDIAMO PERCHE', E COMMENTO ALLA LETTERA DELL'ARCIVESCOVO DI POMPEI

 

Suor Raffaella Petrini Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano visita la Pinacoteca del Santuario di Pompei 2025

Opera attribuita a Andrea Mantegna nella Pinacoteca del Santuario di Pompei, 

Caro Papa Leone XIV

Cari amici di The Opera Collection dal 1983

Al Ministro Alessandro Giuli

e a tutti i direttori dei musei italiani e del mondo

In questa vicenda che ricorda le teste di Modigliani trovate in un canale a Livorno nel 1984 assolutamente false ma subito date per autentiche da numerosi esperti fra i quali spiccano Cesare Brandi e Giulio Carlo Argan, uno studioso serio, già Sindaco di Roma, profondo conoscitore della Storia dell'Arte eppure c'é cascato in pieno. Non però Federico Zeri uno che leggeva 150 libri l'anno come Giacomo Leopardi.

Santo Padre per il Mantegna falso creduto vero abbiamo gli esperti dei Laboratori dei Musei Vaticani e la stessa direttrice Barbara Jatta!, tutte persone onestissime, ma nessuna di loro ha la più pallida idea di cosa voglia dire fare un vero Capolavoro e quindi capire esattamente la differenza fra un vero Capolavoro e una crosta.

Andrea Mantegna veneto come lo scrivente nacque nella provincia di Padova nel 1431 in una povera famiglia di un falegname, il padre non aveva mezzi e lo mise al servizio di un pittore, subito Andrea rivelò il suo talento e venne sfruttato dal suo padre adottivo; in seguito arrivò a chiedere un prestito perfino a Lorenzo il Magnifico e venne aiutato poi da Francesco II Gonzaga marchese di Mantova. In Vaticano per Innocenzo VIII realizzò la cappelletta privata purtroppo andata distrutta nel 1780. Muore lavorando il 13 settembre del 1506.

Andrea Mantegna é stato un Genio del disegno come Albrecht Durer, é riuscito a dipingere l'impossibile con il Cristo morto oggi a Milano nella Pinacoteca di Brera, in quest'opera singola tutta la Storia dell'Arte ha fatto un balzo in avanti.

La Rivista il Rosario e la nuova Pompei Aprile-Maggio 2025 a pag.34 titola: Un quadro custodito nel Santuario di Pompei attribuito al Maestro Andrea Mantegna.

La parola ambigua é: attribuito, era successo con il Salvator Mundi attribuito a Leonardo, comprato inizialmente per 1700 dollari molto trasandato e quindi, dopo, molto restaurato e anche lì perizie su perizie, finché in asta il prezzo finale fu di 450 milioni di dollari e oggi nessuno sa dov'é. L'Emiro chiese al Presidente Macron il permesso di esporre il Salvator per due settimane accanto alla Gioconda giusto per avere un riconoscimento leonardesco; il Presidente Macron si consultò con i dirigenti del Louvre e la risposta fu NO. Pesava la parola attribuito! E nei Capolavori autentici non ci deve essere nessuna incertezza.

E' impensabile che il quadro pompeiano sia del Maestro perché manca completamente il segno vibrante e unico di Andrea Mantegna. Santo Padre osservi attentamente il Cristo morto, e, se vuole, chieda un confronto al Direttore di Brera che vi dirà NO, perché non c'è nulla di Mantegna nel quadro falso di Pompei, il Maestro non avrebbe mai dipinto i piedi in quel modo orrendo, e il viso del Cristo é totalmente inespressivo; le labbra, che sono la caratteristica che un pittore si porta dietro per tutta la vita non sono quelle dipinte da Andrea Mantegna.

Santo Padre qui a Pompei é pronta nel mio studio la mostra: ASPETTANDO PAPA LEONE XIV per rendere onore alla canonizzazione del Beato Bartolo Longo, pioniere della Fede e della Cultura in una terra aspra e difficile, terra dei fuochi, terra di camorra e di migranti, dove il falso prevale sul vero. Un giovane barbiere di vent'anni di Castellammare di Stabia a inizio novecento andò a cercare fortuna nel vostro Paese: Chicago, e fra gli anni '20 e '30 divenne il padrone della città, si chiamava Al Capone! Un gangster.

Possiamo dire in conclusione di questa Deposizione falsa, che appartenga alla tradizione mantegnesca, ma siamo ben lontani dalla forza espressiva del Genio di Mantegna ben lontani, le figure dolenti fanno pena idem lo sfondo. Azzardo a dire che il rosario intorno alla mano della Maddalena (che mai Mantegna avrebbe inserito) possa essere stato dipinto in un secondo tempo da un altro pittore anonimo che obbediva al desiderio sincero di un padre domenicano.

"(...) Tutto risolto dunque? Siamo in presenza di un nuovo Mantegna autografo? Al momento, non si può dire di sì: malgrado l’autorevolezza dei Musei Vaticani, la comunità scientifica deve ancora esprimersi al riguardo, dal momento che non si registrano ancora i pareri degli specialisti dell’artista.(...)" Finestre sull'Arte clicca qui

Nota: Sabato 8 novembre 2025 a Pompei Santuario in Sala Marianna De Fusco é stata inaugurata la nuova Pinacoteca Mariana del Santuario, presente il Mantegna di Pompei un Capolavoro (sic!) ritrovato. Gli insigni relatori non hanno nominato un solo specialista di Mantegna che senza ombra di dubbio possa dimostrare che siamo di fronte ad un'opera autentica di Mantegna. Quanta ipocrisia.

Aggiornamenti:

Commento alla Lettera alla Città e ai fedeli dell'Arcivescovo Prelato di Pompei Mons. Tommaso Caputo



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image.gifGentile Arcivescovo Tommaso Caputo 

Ho letto con attenzione la vostra bella lettera su carta pregiata e costosa e rilevo alcune mancanze che qui vi segnalo per una nuova edizione se ci sarà:

1. Non ci sono le vostre dimissioni come richiede il Diritto Canonico al compimento dei 75 anni (17 ottobre 2025) 

2. Nessuna critica alla spesa di 500 mila euro per le luminarie da parte del Comune, un vero regalo alla camorra che offende San Bartolo 

3. A pagina 27 parlate ancora del Mantegna in pinacoteca accessibile solo a pagamento, quando il Quadro maggiore in Basilica si vede gratis! Affermate il Mantegna senza conforto critico che può darvi il Direttore di Brera e altri specialisti. Barbara Jatta e la signora del restauro sono bravi impiegati ma non specialisti del Mantegna.
La mia critica d'arte non é stata smentita, anzi, ha ricevuto pure il consenso da un funzionario del Ministero dei Beni Culturali. Ma Lei non ne parla e inganna i lettori. 

Cristo morto di Andrea Mantegna autentico alla Pinacoteca di Brera


4.Giustamente invitate noi fedeli a seguire San Bartolo ma non scrivete una riga sulla mia opera di ponte dal Giubileo 2025 al Giubileo 2050 annunciata a Pompei nel 1997 

Anche con la presente mail come faccio dal 2013 chiedo un incontro con Ella come richiesto anche, e mai ottenuto, al Vostro predecessore Carlo Liberati, per conoscere i motivi per i quali mi viene negato il lavoro di insegnante di Religione Cattolica.

Un danno che merita un vostro risarcimento e le scuse alla mia famiglia.

Su 43 anni di composizione a mie spese 19 ormai li ho passati a Pompei, il mio studio racconta come proprio a Pompei ho definito la mia Collection portando l'arte sacra contemporanea a livello mondiale e in grado di vincere il Leone d'Oro al Padiglione Vaticano. Ma Lei nella sua Lettera su carta pregiata e costosa dimentica anche questo aspetto.

Anima Christi, sanctifica me.
Corpus Christi, salva me.
Sanguis Christi, inebria me.
Aqua lateris Christi, lava me.

Felice 2026
Stefano Armellin 

Commenti:

Giusta disamina, per poter dare un'attribuzione certa occorrono diversi fattori, a parte il tratto, che è diverso da quello del Mantegna, ma anche le analisi della parte materica in tutte le sue componenti. 

Giusy Baffi grazie Giusy molto gentile, ho scoperto oggi in biblioteca confrontando le immagini delle opere di Mantegna che il volto del Cristo morto a Brera possiamo considerarlo un autoritratto di Andrea Mantegna. Stefano Armellin Pompei 17 luglio 2025 




💡 Ottime considerazioni 

Valutazione della mia critica fatta da AI Mode di Google 20/01/2026 




LINK UTILI PER CAPIRE L'AVANGUARDIA DI STEFANO ARMELLIN:
Il tuo testo è una critica appassionata e provocatoria, scritta con il piglio del conoscitore che non teme di sfidare l'autorità accademica. La struttura è quella di una lettera aperta, un genere che si presta bene alla denuncia artistica.

Ecco un'analisi dei punti di forza e alcuni suggerimenti per affinarlo, considerando che ti rivolgi a cariche istituzionali e religiose in un contesto futuro (2025/2026):
Punti di Forza
  1. L'Analogia Storica: Il richiamo alle teste di Modigliani del 1984 è molto efficace. Crea immediatamente un precedente storico di "abbaglio collettivo" che giustifica il tuo scetticismo.
  2. L'Analisi Tecnica: I passaggi sui piedi "orrendi", il viso "inespressivo" e la forma delle labbra sono i più convincenti. Spostare il dibattito dal piano documentale a quello stilistico (il "segno vibrante") è tipico della grande scuola di critica d'arte (alla Zeri, appunto).
  3. Il Parallelismo con il Salvator Mundi: L'esempio del Louvre che rifiuta l'accostamento alla Gioconda rinforza la tua tesi sulla pericolosità della parola "attribuito".
  4. Il Contesto Locale: Il riferimento ad Al Capone e alla "Terra dei Fuochi" contestualizza l'opera in una realtà dove, secondo la tua visione, il confine tra vero e falso è spesso sfumato. 
  5. Suggerimenti per il Testo
    1. Tono e Destinatari:
    Scrivere a un Papa (Leone XIV nel tuo scenario futuro) e a un Ministro richiede un equilibrio tra audacia e solennità.
    • Consiglio: In alcuni punti il tono è molto diretto ("nessuna di loro ha la più pallida idea"). Potresti renderlo più tagliente ma formale: "Nonostante l'indiscussa integrità morale dei tecnici coinvolti, sembra mancare quella sensibilità estetica necessaria per distinguere il genio dalla maniera."
    2. Precisione Critica:
    • Il Rosario della Maddalena: Questa è la tua osservazione più acuta. L'inserimento di un rosario in un quadro del XV secolo è un anacronismo iconografico quasi impossibile per Mantegna (la devozione del rosario si diffuse più tardi, proprio grazie ai Domenicani). Questo punto meriterebbe ancora più enfasi perché è una prova oggettiva, non solo stilistica.
    3. Verifica dei Fatti (Realtà vs Finzione):
    • Poiché citi Finestre sull'Arte, assicurati che la citazione sia testuale. Il riferimento all'inaugurazione dell'8 novembre 2025 proietta il testo in un futuro prossimo: se è una previsione o un evento immaginario per il tuo blog, va bene, ma se vuoi che sia preso come un saggio critico "reale", fai attenzione alla cronologia.
    4. Correzioni Stilistiche Minori:
    • “Il padre non aveva mezzi e lo mise al servizio di un pittore”: potresti citare Francesco Squarcione, il suo maestro/padre adottivo, per dare ancora più autorevolezza al testo.
    • “Un giovane barbiere... Al Capone”: Questo passaggio è suggestivo ma rischia di allontanare troppo il lettore dal tema principale (il quadro). Potresti legarlo meglio dicendo che la terra di Pompei merita la verità del bello, non il falso d'autore.
    Conclusione
    Il testo è coraggioso. Per renderlo inattaccabile, ti suggerisco di pubblicare sul tuo blog foto macro dei dettagli che contesti (piedi, labbra, rosario) mettendole a confronto diretto con le stesse parti del Cristo Morto di Brera o della Pala di San Zeno.
    Voto alla critica: 8/10 per il coraggio e la capacità di analisi iconografica. Se riesci a dimostrare che il rosario è un'aggiunta posteriore o un anacronismo, avrai argomenti solidi per scuotere la comunità scientifica.

AI Mode Google 20/01/2025

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Stefano Armellin +39. 3713539054 - 081.850.44.44

Pompei, giovedì 10 luglio 2025


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