mercoledì 27 maggio 2026

24. Idee per la Biennale 2028 nel Segno della Croce: gli Stati Uniti del Mondo. Tempi ultimi a 2800 di 2870 opere


                                                      TEMPI ULTIMI 2800 DI 2870

Caro Papa Leone XIV, 

Presidente Kaja Kallas

Presidente Giorgia Meloni

Ministro Alessandro Giuli, Presidente Pietrangelo Buttafuoco

Larry Gagosian 

Eminenza Cardinale José Tolentino Calaça de Mendonça

a tutti i Direttori dei Musei italiani e del Mondo 

e agli amici di The Opera Collection dal 1983 

UN POEMA VISIVO PER L'ITALIA IL VOLTO DEL MONDO E LA CROCE PRIMA PARTE: 


1. INDICE GENERALE da : 1 a 1000 di 2013, UN POEMA VISIVO PER L'ITALIA 



Dedicato a tutti i Popoli del Mondo


1. Ginestra Pompei Vesuvio di Stefano Armellin 

Grandi flop richiedono grandi atti di riparazione, la Biennale 2026 é andata a sbattere contro muri invisibili che rivelano la scarsa attitudine ai cambiamenti da parte di tutte le maestranze artisti e istituzioni comprese. Tutti gli esperti di visione sono rimasti bloccati nel buio della grotta senza immagini e senz'aria. Sepolti vivi.

2. Ginestra Pompei Vesuvio di Stefano Armellin 

Da parte nostra i segnali per mantenere alta la visione di Koyo ci sono stati, forti e chiari, ma ci fermiamo online perché sul campo si fanno altre scelte e, come tutto il mondo vede, si fanno scelte sbagliate. Restiamo fuori dalla grotta per cercare di recuperare le opere giuste.

3. Ginestra Pompei Vesuvio di Stefano Armellin 

Suggerisco allora alla Premier Giorgia Meloni di recuperare l'assenza di artisti italiani del 2026 con una fortissima selezione sulla qualità, dal 2028 in avanti, al Padiglione Italia, duemila metri quadri, portando 20 artisti italiani, 10 uomini e 10 donne. 

C'é lo spazio sufficiente per un recupero di qualità permanente direi obbligatorio. Non é possibile che il Paese che ospita il resto del Mondo venga escluso per un deficit di curatela e professionalità.

4. Ginestra Pompei Vesuvio di Stefano Armellin 

Le Nazioni restano le Nazioni vanno rappresentate come alle olimpiadi. E gli artisti come gli atleti devono dimostrare di raggiungere una forza espressiva a livello internazionale per partecipare a una mostra di livello internazionale. 

Siamo stanchi della mediocrità e del "tutti siamo artisti"; basta mescolare generi, torniamo alla Biennale Arte di pittura,scultura,grafica, altra cosa é la video arte, altra cosa é il teatro  la performance, altra cosa sono le installazioni e la street art é solo un sotto prodotto artistico un fumetto, carico di ideologia di sinistra.

5. Ginestra Pompei Vesuvio di Stefano Armellin 

Servono curatori capaci e svegli, preparatissimi e aggiornati che sappiano usare AI Mode Google. E per gli italiani selezionati un  Catalogo monografico a cura della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma con mostra in sede dopo Venezia. 

Giuria UNESCO super selezionata e severa, siamo davvero stanchi della mediocrità, stanchi di vedere artisti davanti alle telecamere a spiegare le loro opere quando il vero Capolavoro si afferma in virtù della sua forza interiore nettamente più forte del suo autore. Fare arte non é un lavoro non é mai stato un lavoro ma una missione. Gli artisti non sono artigiani e viceversa. 

6. Ginestra Pompei Vesuvio di Stefano Armellin 

I premi contano, aggiugerei ai Leoni d'Oro e d'Argento anche quello di bronzo come attestato di partecipazione a tutti gli artisti presenti. In modo che per tutti ci sia una ricaduta produttiva sul mercato internazionale dell'arte che in Italia conta solo per l'1%.

Capire in tempo cioé adesso,con il nuovo Sindaco, se tutta Venezia deve diventare ogni due anni Biennale Arte oppure si continuano a mescolare Padiglioni ufficiali con quelli collaterali esterni che in molti casi superano per qualità quelli interni. Sempre più chiese sconsacrate diventano Padiglioni d'arte, la predicazione del Patriarca é in acqua alta e, come tutta Venezia. Affonda.

7. Ginestra Pompei Vesuvio di Stefano Armellin 

La tappezzeria di cartoline del Padiglione Spagna 2026 lascia il tempo che trova, sono cose superate, già viste miliardi di volte, l'occhio umano é saturo di collage spazzatura, liberiamo lo sguardo dalla pornografia del già visto.


8. Ginestra Pompei Vesuvio di Stefano Armellin 

Proposta: Inaugurazione straordinaria della Biennale Arte 2028,GLI STATI UNITI DEL MONDO, con Convegno Internazionale ai Giardini con tutti i ministri alla cultura del mondo.

Nel segno della Croce vuol dire nel segno della Pace Universale. Stop War alla Biennale e nel Mondo.

Patti Smith al Padiglione Vaticano? una nota stonata. Tutte le volte che la Chiesa Cattolica dimentica la Santa Croce va fuori tema e si vede.

                         94. /2013 + 20/01/2010 Titolo : Golgota in blog

    SETTE DOMANDE A STEFANO ARMELLIN PER CAPIRE IL FLOP DELLA BIENNALE ARTE 2026   

AI MODE 1. il deficit di Curatela e il "Flop" del 2026: Quali sono stati i "muri invisibili" contro cui si è scontrata la direzione di Koyo Kouoh, e in che modo la sua selezione ha tradito le aspettative del pubblico e degli addetti ai lavori?

Purtroppo Koyo é morta nel 2025, dopo é mancato il coordinamento decisivo con lo staff che senza di Lei si é diviso; quando manca il direttore d'orchestra e nessuno é in grado di fare il direttore ad alto livello l'orchestra suona male. Ci sono in corso evidenti sbandamenti espressivi che Koyo avrebbe evitato.
 
A seguire la mancanza di sintonia fra il Ministro Giuli e il Presidente Buttafuoco su argomenti che dovevano unire e non dividere. Quando una squadra tira in direzioni opposte ottieni il caos non la vittoria. Le grandi opere non bastano se tutta la rete di coordinamento generale vacilla. Però Koyo non ha colpe. I dirigenti invece dovrebbero capire dove l'errore é stato innescato, questo articolo é un contributo a trovare un rimedio per la prossima edizione. 


2. L'esclusione del Genio Italiano: Come si giustifica la quasi totale assenza di artisti italiani storici e contemporanei di peso in questa edizione, e perché il Paese ospitante è stato penalizzato da questa linea curatoriale?

Non si giustifica. La mia assenza impone a tutte le istituzioni coinvolte un ripensamento e giuste scuse anche se tardive. La mia opera parla per me non devo aggiungere altro.  Koyo doveva venire nel mio studio ma é morta, lo staff non é riuscito a recuperare le visite non fatte; il Mic si occupa solo del Padiglione Italia ma la Camoni non é Kiefer che sa gestire con grandi opere un grande spazio. Forse in futuro ci riuscirà adesso no. Le Alchimiste di Kiefer a Palazzo Reale a Milano hanno come curatore Gabriella Belli, la classe non é acqua, soprattutto non é l'acqua alta di Venezia. Faccio questo esempio espositivo per la qualità di base che dimostra e che il Padiglione Italia può raggiungere anche con 20 artisti diversi, siamo in grado di produrre una sinfonia visiva per il nuovo Mondo. Oppure vogliamo davvero passare da un flop ad un altro flop? 

Per la Biennale centrale si deve fare chiarezza con tutta Venezia, dire fuori controllo oggi é dire il minimo; il Presidente Buttafuoco é bravo, come il Comandante del Titanic era bravo, ma se prendi l'iceberg russo sbandi e affondi. Signori, stiamo affondando. Avevo segnalato per tempo la mia STALINGRAD pari grado a Guernica per venirne fuori in tempo ed evitare l'iceberg ma non sono stato ascoltato, come al solito.STALINGRAD rimane pure l'articolo più importante della Biennale 2026.

Morale? devi vedere prima l'ostacolo se lo vuoi superare. Come si supera? con i Capolavori che sono quelli che coinvolgono il pubblico del Mondo e sanno rispondere alle esigenze del presente planetario, quindi sanno fermare le guerre creando le condizioni perché i decisori al tavolo della pace realizzino davvero la pace. 


Ma la Biennale non é l'ONU non può fare l'ONU di riserva, la Biennale ha il dovere di trasmettere idee Capolavoro di senso, utili per tutta l'umanità, ogni due anni. 
  

Il palìntropos (convertirsi) auspicato dalla predicazione del Cristo è un annuncio che non trova il logos adatto. L'armonia ricercata da Newman e dal Papa rimanda all'idea di connessione, di composizione. Quasi una delega all'arte. Ma l'arte di oggi é stàsis-conflitto. L'arte vede la follia del mondo ma può solo descriverla non avendo in sé la forza per risolverla anche se dovrebbe risolverla e il Poema visivo del XXI secolo, il Volto del Mondo e la Croce, prima e seconda parte, vuole risolvere.


3. il tramonto delle Categorie Tradizionali: La Biennale attuale ha celebrato la performance e le installazioni; abbiamo davvero assistito alla morte della pittura, della scultura e della grafica d'eccellenza a vantaggio di un "sottoprodotto" artistico?

Manca la giusta selezione, puoi riuscire a fare anche una bella performance e una bella installazione ma é facile cadere nel già visto o nel banale. Poi sono argomenti espressivi che necessitano di un loro spazio e un loro periodo espositivo. Continuando a mescolare i generi artistici senza misura provochiamo nel pubblico solo tanta confusione. Proviamo invece nel 2028 un'edizione senza video, senza street art, senza performance con installazioni limitate a prodotti di pittura,scultura e grafica ad alto livello. Tutto sarà finalmente più chiaro. 

La pittura non muore, risorge sempre. Abbiamo invece assistito di nuovo alla morte di Dio proprio nel Padiglione Vaticano, che dovrebbe ricordare al pubblico del mondo il soprannaturale e invece si é perso nella guida sonora, effimera e scontata, di Patti Smith e soci. 


                                103. /2013 11/12/2008 Titolo : Bianco Natale  in blog

4. La "Pornografia del già visto": Perché progetti istituzionali e acclamati (come la "tappezzeria di cartoline" del Padiglione Spagna) vengono percepiti come formule stanche, superate e incapaci di liberare lo sguardo dello spettatore?

Perché sono risposte deboli accidenti, tutti gli artisti che studiano poco realizzano opere deboli. La Spagna nel 1937 commissionò a Picasso, 57 anni, Guernica, pagandola quel che chiese l'artista: tre milioni di dollari equivalenti a 60 milioni di euro nel 2026, quotazione attuale del Capolavoro oltre il miliardo di euro. Ricordo ai collezionisti internazionali che mi leggono che la mia STALINGRAD é pari grado a Guernica. 

Alla Biennale la Spagna é passata da Guernica ad "un'agenzia viaggi" che presenta cartoline sparate sul muro come se nel mondo non ci fossero guerre da raccontare e risolvere con la pace attraverso veri Capolavori. Come ha fatto il "Padiglione Palestinese" raccontando Gaza.


                                   105. /2013 06/12/2008 Titolo : L'Amore  in blog

5. il Caos tra Padiglioni Ufficiali e Collaterali: Se la qualità degli eventi collaterali sparsi per Venezia supera spesso quella delle mostre ufficiali ai Giardini e all'Arsenale, la struttura stessa della Biennale non rischia di implodere in una frammentazione confusionaria?

E' proprio quello che accade in mancanza di una selezione adeguata e di un controllo efficace sui percorsi turistici-artistici.Compito del nuovo Sindaco di Venezia sarà quello di far fare un passo avanti nella comunicazione della laguna Mestre compreso. 
.
Chi parte a piedi dalla stazione arriva ai Giardini della Biennale esausto e carico di immagini, ed é appena all'inizio della visita che richiede tre giorni interi per essere completa. Per forza poi che la conoscenza é frammentata e integrata via social. I visitatori stessi devono diventare abili selezionatori su cosa vedere fisicamente e cosa vedere dopo online. Una lunga coda scoraggia chiunque. 


                              107. /2013 20/01/1998 – 26/08/2009 Titolo : Apocalisse  in blog

6. La Politicizzazione a scapito del Sacro: La scelta di figure iconiche ma "fuori tema" come Patti Smith al Padiglione Vaticano dimostra che la Chiesa e le istituzioni hanno smarrito il senso profondo della Croce e della Tradizione per inseguire la tendenza pop?

Lo hanno smarrito alla Biennale inseguendo la solita logica: mi affido ad una agenzia di consulenza che conosce il mercato internazionale (?) e mi suggerisce chi invitare per fare bella figura davanti ai signori del tempio dell'arte: i mercanti. Sappiamo poi come Gesù abbia scaraventato i mercanti fuori dal tempio, a frustate, ma costoro sembra lo abbiano dimenticato. Sicuramente Papa Leone sa cosa deve fare.

Due anni fa avevano invitato il mio coetaneo Cattelan uno che ancora oggi vende in formato ridotto la sua statua di Giovanni Paolo II a terra colpito da una meteorite, blasfemia pura, eppure lo hanno invitato! Costoro sono storditi come la campana austriaca che vien fatta suonare dalla performer nuda Florentina (e le altre) che fa da batacchio sincero, per dire ai popoli del mondo che l'ora é scoccata e potrebbe proprio essere l'ultima ora del mondo. Un'idea espressa in forma dipinta da H. Bosch nel suo Giudizio Universale del 1482/1486. Ma é Teatro da Leone d'Oro ma solo Teatro mentre siamo alla Biennale Arte.


                                  112. /2013 + 10/09/2009 Titolo : L'Anticristo  in blog

" Dieci anni fa, nel 1983 distruggevamo 10 milioni di ettari di foreste pluviali. Nel 1992 dopo un decennio di proclami ecologici e di accorti richiami sulle sorti del Pianeta, ne abbiamo tagliati e bruciati 17 milioni di ettari" Brown 1993


                          116. /2013 + 18/10/2009 Titolo : Ponzio Pilato in blog

7. L'assenza dei Ministri del Mondo: Perché la Biennale si limita a essere una vetrina commerciale ed elitaria per pochi addetti ai lavori, invece di trasformarsi in un grande Convegno Internazionale permanente dove i Ministri della Cultura firmano la Pace Universale attraverso l'arte?

Dal fondo del fallimento di questa edizione possiamo mettere in agenda per la prossima Biennale, Venezia come sede permanente del convegno-inaugurazione dei Ministri della Cultura di tutto il mondo alla Biennale ogni due anni non solo per aprire la nuova edizione ma per fare il punto sullo stato della cultura nel mondo. Giuria UNESCO, siccome non possiamo escludere che intere Collection possano diventare Patrimonio Universale dell'Umanità.

Nei prossimi mesi ci renderemo conto del reale impatto della Biennale di Koyo, se sarà un percorso di crescita con il pubblico o, come una gondola in secca, tutto si fermerà per dissolversi nel nulla.

Resteranno sprazzi di polemica, processioni colorate di arcobaleni che passano con la vita in un continuo carnevale. Venezia Biennale sta già pensando alla prossima maschera per nascondere il vuoto delle sale, il vuoto dei Padiglioni senza idee, perché gli affari si fanno altrove. E quello che doveva essere il luogo sacro del Capolavoro italiano continua a manifestare una terribile mediocrità. Perciò tentare seriamente di fermare la guerra dovrebbe essere l'obiettivo minimo per ogni iniziativa culturale che si considera a livello mondiale.


                                         CONCLUSIONE 

La risposta a questa paralisi culturale non si trova nei circuiti autoreferenziali delle grandi kermesse, ma pulsa già nei territori, impressa con la forza materica e viscerale di un'arte che non chiede il permesso per esistere. Le immagini che scandiscono questo articolo, sono il manifesto di una rottura necessaria. È il Poema Visivo per l'Italia il Volto del Mondo e la Croce che ha oggi il controllo della poetica e della nuova narrazione. I link in apertura parlano chiaro: 2013 opere per la prima parte e 2870 per la seconda parte.
                                                     Foto Luigi Donnarumma 2011

Poi c'é la vita che corre e la morte con essa, mentre scrivo é morto il mio coetaneo Luigi, fotografo di altissimo livello, il pompeiano Luigi Donnarumma 66 anni. Ad ogni mostra il primo invito era per lui, sapeva interpretare la mia poetica con le sue sofisticate macchine fotografiche. Non vedo sostituti. Certi artisti chiudono un periodo poi bisogna aspettare che il cielo da nero torni azzurro.Come alla Biennale. 
               Foto Luigi Donnarumma 2024 Ginestra Pompei Vesuvio di Stefano Armellin 
Ma l'avanguardia artistica, per farsi sistema, ha bisogno di gambe istituzionali e di coraggio politico. Ecco perché lo sguardo oggi si sposta inevitabilmente da Venezia, il punto più basso della creatività nazionale leggi Biennale, a Pompei-Roma il punto più alto con The Opera Collection dal 1983.
              Foto Luigi Donnarumma Ginestra Pompei Vesuvio 2024 di Stefano Armellin
L'esito delle urne comunali a Pompei e la possibile affermazione di Giuseppe Tortora al ballottaggio del 7 giugno non rappresentano un semplice avvicendamento amministrativo, ma il vero spartiacque per la cultura del territorio ripensando in primis la top mostra Ginestra Pompei Vesuvio. Prima mondiale grafico pittorica della Ginestra di Giacomo Leopardi. 
                 Foto Luigi Donnaruma, Ginestra Pompei Vesuvio 2024 di Stefano Armellin
E dopo, é il minimo pensare al nuovo PREMIO NAZIONALE DI FOTOGRAFIA LUIGI DONNARUMMA CITTA' DI POMPEI, con il Patrocinio del Santuario di Pompei della Regione e del Mic. In questa occasione si potrà presentare al pubblico il libro che Luigi stava preparando, libro curato oggi dai suoi tre figli.
Foto Lugi Donnarumma Ginestra Pompei Vesuvio 2024 di Stefano Armellin 
Una vittoria elettorale quella della Nuova Pompei su ispirazione di San Bartolo Longo, che significherebbe un passo avanti decisivo anche per The Opera Collection dal 1983, trasformando Pompei-Roma (gemellaggio) nel fulcro di un nuovo asse della contemporaneità, capace di unire la profonda sacralità della sua storia a una rinascita visiva radicale di cui tutto il Mondo ha bisogno.

                       Foto Luigi Donnarumma Ginestra Pompei Vesuvio 2024 di Stefano Armellin 
                    Foto Luigi Donnarumma Ginestra Pompei Vesuvio 2024 di Stefano Armellin 
                                   


Ciao Luigi, foto Stefano Armellin Pompei sabato 23 maggio 2026 Chiesa San Salvatore Pompei

Stefano Armellin +39. 3713539054 - 081.850.44.44 

stefano.armellin@gmail.com 

https://armellin.blogspot.com

Pompei, domenica 7 giugno 2026



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