sabato 24 giugno 2017

STEFANO ARMELLIN PER POMPEI CULTURA

L'ITALIA RIPARTE DA POMPEI
dall'11/06/2017
Sindaco Pietro Amitrano : 
2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale
L'Italia riparte da Pompei 
con The Opera Collection di Stefano Armellin


LETTERA APERTA AL NUOVO SINDACO DI POMPEI 


91. ANIMA POMPEIANA 

Caro Pietro sei Sindaco di Pompei e l'Italia ha il dovere morale di ripartire da Pompei. L'Italia riparte da Pompei é lo slogan di Matteo Renzi che non solo va sostenuto ma messo in pratica. E da anni  stiamo lavorando per conseguire questo risultato : 

Verso un Protocollo culturale d'intesa fra Pompei Scavi, Santuario e Città

Negli anni le cose maturano e alcune giungono a compimento, vale anche per le Città virtuose che non dimenticano le loro radici, e, soprattutto nel caso di Pompei, il loro fondatore : il Beato Bartolo Longo.  A questo proposito tuo fratello Sergio é il Presidente di una Fondazione al Beato dedicata, e, nel Santuario mariano si trovano da sempre e per sempre le radici di questa comunità civica.

La Città di Pompei non é estesa nel territorio e la sua crescita demografica é limitata, però appartiene all'area metropolitana di Napoli, assai popolata, 91 comuni. Pompei  é Città regina del turismo, della Cultura, dell'Arte e della Fede, i pompeiani si meritano Pompei ?

Con queste premesse per fare bene a tutta la comunità e ai gentili ospiti internazionali, c'è una sola strada : valutare con precisione il valore del marchio Pompei e definire un protocollo culturale d'intesa fra Pompei Scavi, Pompei Santuario e Pompei Città, cosa diversa dalla legge speciale.

Una Città internazionale famosa come Pompei se vuole crescere deve dimostrare di essere all'altezza del Patrimonio di Arte, Fede e Cultura ricevuto in eredità. L'Italia riparte da Pompei se si attiva questa consapevolezza

La nuova amministrazione di Pompei ha questa responsabilità, nazionale non solo locale. Perciò vanno invitati intorno al tavolo del Sindaco, quanto prima : Matteo Renzi, il Premier Gentiloni, il Ministro Franceschini, il Segretario di Stato Cardinale Pietro Parolin, l'Arcivescovo Caputo. Un incontro vitale per il futuro di tutta l'area :

Penso al Sacro Cuore che può ospitare sia la Facoltà di Archeologia che il Liceo Artistico e Coreutico Pascal  con una moderna Biblioteca; il Fondo Maiuri che deve "tornare a casa" cioé alla Biblioteca della Soprintendenza integrata con tutte le Biblioteche della Città (Santuario, Pascal e Pepe); va attivato il Pompei Art Festival come catalizzatore d'intenti per tutte le fasce di età del pubblico internazionale.

L'Italia riparte da Pompei.

Buon lavoro Pietro 

Stefano Armellin per Pompei Cultura 

Martedì 13 giugno 2017


 OSSERVAZIONI PER I CANDIDATI 
ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI POMPEI


Mi rivolgo a tutti coloro che sono impegnati nella campagna elettorale, senza fare polemiche ma proponendo contenuti utili e condivisibili ; da Settembre 2016 Pompei Cultura segue Nino Coccoli, perciò condividiamo il suo Programma al quale abbiamo dato il nostro contributo, a sei giorni dal voto abbiamo ripreso la nostra autonomia restando aperti e disponibili a parlare con chiunque.

“…E non sono mancati nemmeno casi in cui durante la gestione commissariale sono state approvate operazioni “sospette”  che nessun amministratore avrebbe avuto il coraggio di fare.   E poi i funzionari degli uffici comunali continuano a mantenere e anzi accrescere la loro forza, conoscendo a menadito la macchina burocratica : gli estranei faticano a orientarsi nelle pratiche disordinate dei municipi meridionali, mentre il tecnico dell’ufficio urbanistica sa bene come muoversi…Infine, altro elemento molto discutibile, troppo spesso alle elezioni successive si ripresentano alcuni amministratori che facevano parte delle compagini sciolte”Raffaele Cantone 2010


“La mafia non scomparirà finché ci saranno sindaci, deputati e magari ministri che debbano la loro elezione alla mafia : che contino sulla mafia per la loro rielezione; fino a che non ci saranno partiti di popolo che osino dichiarare, denunciando nomi e cognomi,lotta aperta alla mafia. E’ possibile che gli uomini politicamente responsabili non sentano il dovere di tagliare al tronco, a qualunque livello, le complicità e le connivenze ? “. Piero Calamandrei 20 settembre 1956 


Questa domanda anche a Pompei, oggi è senza risposta. L’assurdo si è toccato proprio il 31 maggio all’Auditorium degli Scavi, presentando di per sé una nobile iniziativa scolastica : INSIEME PER LA LEGALITA’, in un luogo dove in passato ci sono stati maneggi di ogni tipo e furti a volontà di reperti preziosi, c’è voluto un grande Generale dei Carabinieri come Giovanni Nistri per iniziare a mettere un po’ di ordine negli Scavi, ordine che va esteso a mio avviso a tutta la Campania, una Regione di sciacalli certificata dalle colate di cemento in ogni dove. Eppure a pochi metri da Pompei è partito il nuovo mega appalto, tutto in regola ? anche i morti nel cimitero stanno ridendo a crepapelle, ora, a questa domanda ; Pompei 2000 clicca qui


“…anche noi siamo così abbagliati dal potere e dal prestigio da dimenticare la nostra fragilità essenziale: col potere veniamo a patti, volentieri o no, dimenticando che nel ghetto (rischio Vesuvio) siamo tutti, che il ghetto (zona rossa) è cintato, che fuori del recinto stanno i signori della morte, e che poco lontano aspetta il treno (HUB)”. Primo Levi, I sommersi e i salvati (in parentesi mie note) 

HUB sì o HUB no ? dobbiamo chiedere info. sul mega appalto di Torre, per sapere come si spiega un simile investimento, cento milioni di euro HUB compreso, in piena zona rossa. Diciamo che si potrebbe capire se la logistica delle strutture fosse concepita con una specifica strategia per favorire e non ostacolare il piano di evacuazione. Un invito a tutti gli operatori coinvolti a leggersi le righe qui sotto :

 “…Bisognerebbe pensare a interventi di ampio respiro che non siano solo di carattere penale ma operino anche sul piano amministrativo. Per esempio, si parla della stazione unica appaltante che consentirebbe in realtà ad alto rischio (Campania) di togliere la gestione degli appalti agli enti locali; a questi ultimi resterebbe la programmazione, ma tutte le fasi successive dell’aggiudicazione e del controllo passerebbero a una struttura amministrativa posizionata per esempio in Prefettura. 

Ovviamente non avrebbe senso affidarla a un funzionario della Prefettura che la gestisca con spirito burocratico e che, per quanto meno avvicinabile del dirigente comunale, è pur sempre un uomo. 

Bisognerebbe concepirla come un organismo evoluto,con una presenza di tecnici e di specialisti anche delle forze dell’ordine: un pool con esperti – agenti di Dia, Ros, Sco, Gico – capaci di monitorare l’appalto non solo nella sua concessione ma in tutto lo sviluppo, garantendo la trasparenza dell’affidamento ma occupandosi poi anche di verificare a chi il vincitore della gara assegna i subappalti o da chi acquista i materiali, in modo da sbarrare tutti i canali di infiltrazione mafiosa. 

Un organismo con poteri sanzionatori che vanno fino alla revoca delle commesse… Nelle elezioni comunali…i partiti nazionali cercano più o meno di tenere fuori dalle candidature persone impresentabili – familiari di boss,persone con precedenti-, che però si trasferiscono nelle liste civiche che nei ballottaggi vengono recuperate dagli schieramenti facenti capo ai partiti quindi 

formalmente si rispetta il codice etico ma nella sostanza si aprono le porte a quelle figure quantomeno opache.

E’ accaduto anche nelle elezioni regionali in Campania dove, attraverso una lista satellite che sosteneva il governatore di centrodestra, si è presentato un soggetto condannato per associazione camorristica… senza un cambiamento di rotta, rapido e radicale, in molte province meridionali rischiamo di lasciare una generazione in balia delle cosche…”.Raffaele Cantone 2010


Ultimi giorni prima del voto, è il periodo più felice dell’anno, nemmeno a Natale vedi tanta disponibilità, tutti i candidati e i loro familiari sono buoni e sorridenti come agnellini del presepe, perché non sanno che poi a Pasqua saranno sgozzati, cioè nettamente sconfitti, visto che i posti in Consiglio sono limitati.

 E’ commovente vederli venirti incontro sorridenti, darti la mano anche se ti vedono per la prima volta, offrirti un caffè, una birra, non una pizza perché qualcuno potrebbe pensare che è voto di scambio. Tanto il mercato nero dei voti c’è sempre. Godiamoci allora questi giorni di apparente serenità, di lupi travestiti da agnelli che saranno comunque sgozzati, cioè nettamente sconfitti.

LEGGI :
Le Ragioni del Bene Comune clicca qui

EATALY un esempio per i commercianti pompeiani : “Farinetti immagina Eataly
come un’azienda che genera proftto perché è coerente con i propri valori e che
guadagna tanto più quanto più riesce a promuovere questi valori. Detto in altri
termini, il meccanismo di Eataly è costruito in modo che la sua capacità di esprimere
i valori di un cibo buono, pulito e giusto sia la misura del profitto che riesce a
generare. Eataly non è né una ONLUS, né una Fondazione, è una Impresa a fini di
lucro e come tale deve essere valutata. Se Eataly non sarà in grado di generare un
fatturato adeguato, la sua missione potrà dirsi fallita, non importa quanto integra e
coerente sia stata rispetto ai valori che professa”. Op.Cit.

E questo non vale forse anche per una buona Amministrazione Civica ? chi ha detto che i comuni devono essere in perdita per garantire lo stato sociale e assistenziale ? Ci siamo riempiti la bocca per anni contro Berlusconi nel dire che la Scuola non è un’azienda, quando proprio a Scuola tutto è in funzione del profitto scolastico, se non raggiungi la sufficienza sei fuori, e, nel mondo del lavoro sei licenziato. 

Conclusione : a sei giorni dal voto amministrativo a Pompei, dei quattro candidati a Sindaco, senza dubbio Nino Coccoli è colui che ha presentato e pubblicato meglio il Programma, con diversi elementi innovativi per il Bene Comune di Pompei.

Stefano Armellin 


90. ANIMA POMPEIANA
COCCOLI CI HA PROVATO
SEGGIO 22 TRE PONTI 384 VOTI MASCHILI 369 VOTI FEMMINILI ; AMITRANO 452 ; COCCOLI 34; RAIMO 8 ; ESPOSITO 240 ; PERCIO' : ESPOSITO RAIMO E COCCOLI INSIEME STANNO SOTTO AMITRANO CHE PUO' VINCERE ALLA PRIMA; intendevo questo nel mio post su Fb (A Pompei può esserci un risultato elettorale NON previsto) ; 
La coalizione con 8 liste e con candidati forti compreso il PD ha dimostrato di aggregare meglio di tutti ; campagna elettorale sbagliata per Coccoli, i video e i mi piace a Pompei non bastano, l'Esposito doveva capire guardandosi allo specchio che é una donna e queste zone non sono ancora pronte per una Sindaca. 
Lo spoglio é stato regolare e non c'é motivo di credere in brogli. Ritengo che pure i vari condizionamenti che ci sono ovunque non sono il motivo del successo di Amitrano. Davvero per Pompei gli elettori hanno scelto il Sindaco più adatto in questo momento.
 Lasciatemi dire che Coccoli (39) non é giovane, la Raggi ha la stessa età e fa la Sindaca di Roma e Macron il Presidente di Francia, dopo i 35 non si é più giovani.
Pompei affonda il centrodestra a dispetto del successo del NO al referendum, ma pure impedisce al centro di emergere perché spaccato e finito in parte anche con Amitrano.
A questo punto pensare a Coccoli come ago della bilancia ha senso se per bilancia s'intende quella di casa sua ! Troppo poco carisma (non preparazione) per avere successo in politica. Ci ha provato e questo é il risultato : sconfitta piena.
Conta poco ora ricordare a Coccoli quando Cirillo voleva venire con noi, quando Amitrano era libero e poteva venire con noi ecc. troppi errori sia in politica che nella vita alla fine si pagano, ma il più vistoso a mio avviso é stato quello di avere la presunzione, per carità legittima, di mandare a casa chi era in politica da una vita per mettere persone vergini su una struttura comunque vecchia e corrotta, e non vedere che il proprio mentore l'On. Alfano, con tutto il rispetto, appartiene a coloro che fanno politica da una vita.
Stefano Armellin

Pompei, lunedì 12 giugno 2017

Secondo me, la politica è qualcosa di più profondo e intimo di quello che, tecnicamente, si crede. Io mi interesso di politica nella misura in cui ogni pensiero e ogni azione dell'uomo può condizionare la sorte umana. In questo senso anche l'espressione di un mistico è politica : perchè può peggiorare o migliorare le nostre condizioni. Federico Fellini 

                                  LA VISIONE DEL BEATO BARTOLO LONGO clicca qui

il Leader : prende le decisioni.
Decide ascoltando altri pareri.
Ha sempre in mente l'interesse del Gruppo mai quello personale.
E' disposto a cambiare idea.
Deve essere competente nel suo campo per dare le risposte giuste.
Non é un amico.
Non deve andare d'accordo con tutti.
Deve gratificare i suoi collaboratori.
Non ha paura che qualcuno gli faccia le scarpe.
Punta sempre alla novità, all'innovazione.
Deve essere creativo-razionale e non umorale.

76. ANIMA POMPEIANA

L’ITALIA RIPARTE DA POMPEI, bello slogan, ma vediamo nella concretezza quel che si produce a Pompei oggi in campagna elettorale, e il nuovo Sindaco non potrà non tenerne conto.
Ad esempio per il Centenario della Grande Guerra, l’opera CAPORETTO è stata prodotta nel mio studio, a seguire anche STALINGRAD, tutte visibili on line ma sinceramente l’impatto fisico di un ingrandimento è più coinvolgente come gli Scavi di Pompei insegnano : Pompeii in The World of Stefano Armellin. Inoltre sempre a Pompei ho assemblato il Poema visivo del XXI secolo, con pagina dedicata da anni su Fb : Stefano Armellin The Opera, lì espongo i 2013 pezzi del periodo 1993/2013; si trattava oggi di sistemare l’Epilogo (non ci sono foto), l’ho fatto recentemente, sono 170 strisce di carta composte da 1044 pezzi formato 24 x 33 cm, sei pezzi in media per striscia, in questo Epilogo si tirano le somme e si cerca davvero di andare oltre l’esistente italiano : Miart e fiere varie, Biennale di Venezia, AMACI, ecc. e internazionale : Art Basel,  Guggenheim, Metropolitan, MoMA, ecc. Senza dubbio una bella sfida perché si tratta di riuscire a dire qualcosa di nuovo, capace di fare sintesi e provocare un interesse autentico e di stimolo per le nuove generazioni. Lavori quelli dell’Epilogo sempre realizzati nel periodo 1993/2013, serve ora una giusta esposizione fisica per questa fatica solitaria in risposta a quanti credono che Pompei sia troppo a Sud per proporre qualcosa di nuovo per l’Italia dell’arte e non solo.

Stefano Armellin
Pompei, domenica 2 aprile 2017



Pompei City Center


Beato Bartolo Longo 
Fondatore del Santuario e della Città di Pompei





La Madonna del Vesuvio di Stefano Armellin in Piazza Schettini a Pompei dal 2009