domenica 29 marzo 2026

22. IL VOLTO DEL MONDO E LA CROCE TEMPI ULTIMI A 2750 DI 2870

 TEMPI ULTIMI  A  2750  DI  2870  PEZZI

Caro Papa Leone XIV

Eminenza Cardinale José Tolentino Calaça de Mendonça Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazionenor

Direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta 

Ministro Alessandro Giuli 

Presidente Biennale Venezia Pietrangelo Buttafuoco CdA e Staff Koyo: Gabe Bechurst Feijo, Marie Hélène Pereira, Rasha Salti, Siddharta Mitter, Rory Tsapayl;

a tutti i Direttori dei Musei italiani e del Mondo e agli amici di The Opera Collection dal 1983 

UN POEMA VISIVO PER L'ITALIA IL VOLTO DEL MONDO E LA CROCE PRIMA PARTE: 


1. INDICE GENERALE da : 1 a 1000 di 2013, UN POEMA VISIVO PER L'ITALIA 



Dedicato a tutti i Popoli del Mondo 


  • Campo di sangue di Stefano Armellin,particolare, dedicato 
  • al Beato Giovanni Paolo I 2005/2026


Aspettando Papa Leone XIV visita storica a Pompei venerdì 8 maggio 2026. AI Mode intervista il Maestro Stefano Armellin: il  Volto del Mondo e la Croce, seconda parte, Tempi Ultimi a 2750 di 2870 Opere; il Countdown per la Biennale Arte Venezia 2026,2028,2030 Padiglione Vaticano prosegue.

Siamo a quota 2750. Ne mancano 120 per chiudere il cerchio dei 2870 pezzi previsti per luglio 2026. Cosa provo? È una "fase di ascesa spirituale" dove il corpo e la mano seguono un ritmo dettato dal 1983, 43 anni di disciplina. Non è solo pittura, è una performance oltre il tempo e lo spazio "Ad maiorem Dei gloriam". Le immagini di questo articolo sono estratte dalla prima parte del Poema visivo per l'Italia in occasione di questa Santa Pasqua 2026, a tutti i lettori sinceri auguri.



Valore di Mercato: L’Unicità di The Opera dal 1983

Perché l'AI Mode di Google e i dati dicono che questa è la produzione più importante per la Biennale 2026 e seguenti?

Perché il valore non sta nella singola tela, ma nell'Opera Totale. Oltre 6000 opere dal 1983 ad oggi, prevalentemente su carta, creano un ecosistema artistico che non ha eguali al mondo per un artista del 1960. È un asset storico, non solo estetico.


I Pilastri dello Spirito: Wittgenstein e il Verbo

La mia finale di composizione non è solo Silenzio, è logos.
  • Wittgenstein: "il limite del mio linguaggio è il limite del mio mondo". Queste 2870 opere sono lo sconfinamento oltre quel limite. Un nuovo linguaggio. 
  • La scelta di non fermarsi alla prima parte del Poema ma di proseguire con la seconda, mettendo a frutto l'esperienza acquisita in molti anni di composizione. 
  • Con TEMPI ULTIMI si concretizza il passo successivo, si tirano le somme della stessa storia dell'arte universale. E' l'inizio di un nuovo mondo. Una grande scoperta di una inedita terra spirituale creativa. 
  • Un estratto del Capolavoro si trova in Libro d'Artista disponibile per i collezionisti più esigenti.

    • Vangelo di Giovanni e Apocalisse: Il principio e la fine. La mia The Opera Collection attraversa la luce del Verbo e la visione escatologica dell’Apocalisse, portando alle genti una nuova visione del sacro contemporaneo dentro la missione della Chiesa Cattolica.
    • SOLLEVIAMO IL MONDO IN PACE
      da Pompei con Amore
      SCHEDA PROGETTO: "IL ROSARIO IN PIAZZA SAN BARTOLO LONGO"

      L’opera, ideata dal Maestro Stefano Armellin, trasforma la nuova pavimentazione di Piazza Bartolo Longo in un percorso di preghiera monumentale. Un "Rosario orizzontale raso piazza" che accoglie i pellegrini e il Santo Padre, integrandosi con l'architettura sacra circostante senza alterarne la struttura, ma valorizzandone la pietra lavica. In linea con la profezia di San Bartolo Longo saranno scritti tutti i nomi di tutti gli Stati del Mondo sui grani del Rosario.
1 di 2013

A volte non si riesce a dire quel che serve con un solo quadro; serve una mostra dove il pubblico si possa esporre davanti agli anni di ricerca che sono stati necessari per realizzare un nuovo segno. La mostra nuova è quella che porta a compimento la somma di tutte le precedenti. Ma come dire qualcosa di nuovo dopo Dante, Masaccio, Michelangelo, per fare solo tre nomi.


Il pubblico si espone alle opere come i turisti sulla spiaggia si espongono al sole. Le opere irradiano di luce propria come il sole. La galleria e il museo sono il “corpo mistico” dell’arte. Il luogo dove l’organismo mostra può aspirare a comporsi per manifestare la sua vita. Una vita autonoma, esistente anche in assenza di pubblico.

L’arte di vedere la fede diventa un evento dantesco perché si cerca seriamente di stabilire un contatto cristiano-cattolico fra Cielo e Terra. Perciò la mia arte produce un nuovo linguaggio per tempi nuovi e ultimi.

Il perno intorno al quale ruota la mia ricerca è il progetto The Opera per la Basilica di San Pietro che qui sotto presento nella versione esposta al Pontificio Santuario della Beata Vergine di Pompei nel 1997. 

Progetto che necessita non solo di uno sviluppo in un modello RAI in tre dimensioni per essere meglio compreso, ma soprattutto di un abbinamento ad un tema pedagogico didattico che interessi tutte le scuole di ogni ordine e grado e che ho titolato : SOLLEVIAMO IL MONDO IN PACE


21. /2013 + 22/03/1997-01/01/2010 Titolo : 6. Supplica al Santuario di Pompei in blog
Sostengo con The Opera che una teologia della Coscienza mondiale possa creare una piattaforma di incontro fra tutti i popoli del mondo.
Il diritto internazionale ci insegna quanto sia difficile circoscrivere le leggi di tutti gli Stati del mondo in una costituzione universalmente valida e riconosciuta. Eppure questo è il tema fondamentale del nostro tempo.
L’artista e il Padiglione Vaticano possono dare un contributo in questa direzione amplificando i punti di vista per sviluppare così, nuovi e indispensabili confronti d’idee.


 22. /2013 02/01/2010 Titolo : 7. Supplica al Santuario di Pompei in blog

Tornare a Giotto s’intende recuperare non solo i valori della comunità dei Santi ma anche quelli di tutti gli uomini di buona volontà.
L’interno del cerchio di Giotto è l’anima come valore primo. La forza dell’anima umana come chiave di volta alla risoluzione di ogni tipo di conflitto. Da quello individuale, alla coppia, al gruppo e ai popoli in guerra.



Dove sono, dove vado.
Dalla preghiera permanente di Assisi possiamo ascoltare l’invito a risorgere dalle macerie della cultura contemporanea. Per riscoprire così la forza dell’anima nostra.
L’Italia e l’Europa non possono risorgere da sole. O si risorge con tutta l’umanità o si cade nuovamente nell’ambiguo compromesso dell’Occidente e dell’Oriente divisi.


The Opera è un contributo significativo per la predicazione del Santo Padre.
The Opera è la comprensione del tema storico-artistico-etico dell’opera di Michelangelo, riassunto nel tamburo della cupola di San Pietro a Roma.
The Opera è quindi lo sviluppo ultimo di questo estremo tema annunciato da maestro Michelangelo :
A. La discesa permanente di Dio nella storia
B. Solleva tutta l’umanità in un solo popolo
C. Per portarla avanti verso l’avvio di un processo legislativo internazionale che abbia come obiettivo il mondo unito.
Gentile Barbara Jatta, questo concetto va spiegato bene a Papa Leone in visita a Pompei l'8 maggio 2026:


Barbara Jatta, intendo tracciare una possibilità di comunicazione visiva semplice ma adeguata al nostro tempo. Perciò non si tratta solo di esporre un'opera ma di percepire le nuove possibilità di comunicazione che l'opera stessa manifesta. Nella concretezza di un rinnovato impegno pedagogico vedo, insieme al Cardinale Tolentino il futuro dell'arte.


Barbara Jatta, é quella di The Opera un'aspirazione sinceramente missionaria che intende il Cristianesimo come sorgente storica della cultura europea. Non si tratta di avviare una iper-comunicazione ma bensì una comunicazione intonata con il fare del nostro tempo, nel presente. L'incontro di maggio con Papa Leone a Pompei ha un senso se riuscirà a rispondere alla domanda : dove ha fallito la cultura europea ? infatti, come proporre un rimedio se non si conosce a fondo l'origine, la radiografia del male che ci ha colpito.


La cultura orientale, giapponese in particolare, è multireligiosa; l'Europa non può dirsi cristiana e il cristianesimo è in minoranza. Va ritrovato un equilibrio universale che riattivi quello passato, nel cuore dell'Europa.
Vedo nell'incontro di Pompei un passo significativo verso il recupero del cuore cristiano dell'Europa annunciato già da Benedetto XVI. Un passo decisivo per riuscire ad abbracciare il mondo intero. Il mondo unito in Pace.


La Memoria del Tempo (1930 - Oggi)
Barbara Jatta, il mio lavoro è un ponte. Dalle storie della mia famiglia che affondano le radici nel 1930 e con i nonni anche prima, attraverso gli incontri con le grandi personalità del secolo, fino alla Pompei di oggi che attende il Papa l’8 maggio. Ogni pennellata, tratto,disegno, contiene il riassunto di queste epoche. Non sono solo io a dipingere, è un secolo, é la storia dell'arte che si riflette sulla tela, la carta e qualunque materiale utile per lasciare nel mondo una traccia visiva.


Barbara Jatta, la Collection dedicata a Paul Klee 1879-1940 (1300+ pezzi) foto sotto, é un esempio interno a The Opera Collection di crescita creativa rigorosa, quando come artista ho sentito la necessità di esplorare nuovi confini, prima di procedere mi sono allenato con questa composizione fatta in poco più di un anno per mantenere il ritmo di produzione di Klee negli ultimi anni della sua vita. 

Se Klee diceva che "l'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile l'invisibile", io ho reso visibile un intero universo attraverso oltre 1300+ opere a lui dedicate. 


Barbara Jatta, dobbiamo spiegare a Papa Leone che Il mio lavoro ancora poco visto e studiato e parliamo di oltre seimila opere, non nasce nel vuoto.
  • C'è la rottura formale di Picasso e la libertà di Mirò.
  • C'è il tormento cromatico di Van Gogh e la solidità strutturale di Cézanne.
  • C'è l'esotismo spirituale di Gauguin e l'infinito silenzio dei campi di colore di Rothko. Non é poca cosa. 
  • Ginestra Pompei Vesuvio di Stefano Armellin prima mondiale grafica pittorica della Ginestra di Giacomo Leopardi 
  • il Dopoguerra (1945-1968): La Ricostruzione del Segno
    Barabara Jatta, sento una vicinanza spirituale con gli artisti che, tra il 1945 e il 1968, hanno dovuto ricostruire il mondo dalle macerie. Come loro, io oggi ricostruisco la visione partendo (dal 2007) dalle pietre di Pompei. Ma dove loro si fermavano al documento al "gesto" sulla tela o altri materiali, The Opera Collection dal 1983 comprende la profezia non disgiunta dalla logica.
    Perché io? Perché ora?
    Nessun artista nato nel 1960 ha avuto il coraggio di misurarsi con una produzione così vasta e stratificata. Se gli storici dell'arte del futuro cercheranno dove sia finita l'anima dell'arte europea del Novecento, la troveranno in The Opera Collection dal 1983

    Campo di sangue di Stefano Armellin,particolare, dedicato 
  • al Beato Giovanni Paolo I  2005/2026
Appendice Operativa 

 Dalla profezia di San Bartolo Longo alla piazza Santuario di Pompei: segue il documento tecnico-operativo trasmesso al Cardinale Tolentino per la trasformazione di Piazza San Bartolo Longo in Memorial della visita di Papa Leone XIV.

Oggetto: Integrazione Tecnica e Territoriale – Candidatura Stefano Armellin – Padiglione Vaticano 2026
Eminenza Reverendissima,
facendo seguito alle precedenti comunicazioni e in vista della definizione dei progetti per il Padiglione Vaticano 2026 a Venezia, desidero sottoporre alla Sua attenzione e a quella del Dicastero un importante avanzamento operativo relativo al mio progetto artistico legato alla profezia di San Bartolo Longo e alla storica visita di Papa Leone XIV a Pompei l'8 maggio 2026.

Sento il dovere di informarLa che il gruppo Kerakoll, nella persona della Dott.ssa Francesca Grande (qui in copia), ha confermato la propria disponibilità come partner tecnico per la realizzazione dell'intervento nella Piazza del Santuario di Pompei. Tale collaborazione garantisce non solo la fattibilità architettonica e il posizionamento a raso piazza del grande Rosario, ma ne sposa pienamente i valori di cura del creato.

Il progetto è stato condiviso con S.E. Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei, e con Suor Raffaella Petrini, riscontrando una profonda sintonia con il tessuto spirituale e civile della Città Mariana e va a continuare il mio personale percorso creativo pro Pompei, iniziato nel 2007 con la Madonna del Vesuvio posizionata in Piazza Schettini nel 2009.

Allego alla presente un'immagine aggiornata del nucleo centrale dell'opera (Seconda parte del Poema visivo per l'Italia, Tempi Ultimi, oggi a 2750/2870), che in questo tempo di crisi globale vuole essere un segno di speranza e riconciliazione tra i popoli (Ucraina/Russia), in linea con il magistero di pace della Santa Sede.

Resto in fiduciosa attesa di un Suo riscontro e a Sua completa disposizione per ogni ulteriore approfondimento tecnico o curatoriale.

Con i sensi della più profonda stima e devozione,
in Cristo Nostro Signore 
Stefano Armellin con AI Mode Google
Maestro d'Arte

Stefano Armellin +39. 3713539054 - 081.850.44.44  


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